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Casaluce, due bambini positivi al Covid-19: la situazione

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Altri due casi di Covid-19, precisamente a Casaluce, dove due bambini sono risultati positivi al tampone per il virus. A darne la notizia è stato il primo cittadino, Antonio Tatone. I due bambini sono asintomatici e in isolamento. A Casaluce salgono così a quattordici i casi totali.

Non spegnete le luci: la poesia risplende nella città di Caserta

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Il Poeta è come lui, principe delle nubi che sta con l’uragano e ride degli arcieri; esule in terra fra gli scherni, impediscono che cammini le sue ali di gigante“, scriveva così il Deus ex machina dei Poeti Maledetti,  Charles Baudelaire, nel contemplare l’animo del Poeta,  arso di emozioni, pregno di trepidazione.

Sabato, in piazza Ruggiero, è andata in scena la finale regionale di Slam Poetry. Un evento organizzato da Caspar Campania Slam Poetry e Combo. Una serata all’insegna della poesia performativa, che ha visto dieci artisti gareggiare sul palco con le loro creature. Un cumulo di sensazioni, di attimi, di intimità allo stato puro. Il tutto condito da una folta platea in veste di giuria.

Ad inizio evento c’è stato il sacrifice del Poeta casertano Antonio Di Lorenzo con la sua “Lavorare stanca“, ispirata al compianto Cesare Pavese. Un momento di religioso silenzio in cui i versi hanno esulato dal frastuono della quotidianità, in un canto a mo’ di preghiera che ha ravvivato il cielo ormai stanco della sera. La presentazione della serata è stata affidata alla simpatia di Stella Iasiello e  Alfredo Martinelli,  all’energia di Andrea Doro e alla maestria di Maria Pia Dell’Omo, referente della Caspar a Caserta.  Sul palco i dieci finalisti regionali si sono esibiti con due delle loro poesie. I primi cinque hanno, poi, avuto l’accesso alla finalissima, che visto protagonisti Fabio Napodano, Davide Volpe, Dop Amina, Max Di Mario e Vittorio Zollo.

Gli spettatori hanno gustato la sagacia di  Fabio Napodano, la carica delle esibizioni di Davide Volpe, capace di attirare su di sé le attenzioni dei passanti, grazie ad una voce altisonante che graffia l’anima. Dop Amina, abile nel raccontare le mille sfaccettature della sensibilità attraverso un canto ameno, Max di Mario, abile paroliere di versi ricchi di significato, rei di insinuarsi tra le vie della psiche. Ed infine il vincitore della serata, che rappresenterà la Campania alle finali nazionali.

Vittorio Zollo, il ruggito di un leone in gabbia, dove la gabbia – il palcoscenico- è un posto troppo piccolo persino per raccontare la propria… Rivoluzione.  La forza delle parole, la rabbia dei versi, il ritmo incessante – a mo’ di cerchio dantesco -, il fuoco che arde e brucia di passione. Vittorio è l’ira che sotto forma di marea bacia i riflessi della Luna, che si perdono dietro il tetro orizzonte.

Il Poetry Slam ha regalato grande visibilità alla città di Caserta, troppo spesso sottovalutata in ambito artistico, ricca di talenti puri, che vedono le proprie voci, il proprio io, frenato dalle smanie delle futili mode. La poesia – come tutte le altre arti – merita spazio e prestigio, merita un microfono, un palco e un pubblico di spessore. Al resto hanno pensato, pensano e penseranno gli artisti campani e non, che saliranno per raccontare una storia fatta di emozioni, di dolore, di rinascite, di rabbia. Perchè ognuno può essere la fenice dell’altro; ognuno con la voglia di mettersi in gioco, di imparare, di cadere, di brillare. Non spegnete le luci.

La poesia risplende negli occhi di una Caserta che prova a cambiare. 

Francesco Antonio Ricciardi

De Luca quasi sicuro del 70%, i seggi potrebbero essere 32

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Un trionfo. Quello di De Luca in Campania è il maggior risultato di sempre nella Regione e il distacco di oltre cinquanta punti percentuali potrebbe portare ben trentadue seggi alla coalizione di centrosinistra, lasciandone solo diciotto a quella di centrodestra.

Lo spoglio, intanto, prosegue con gli ultimi aggiornamenti dalle sezioni. A Napoli è tutto già deciso e i dati sono arrivati già per tutte i seggi scrutinati: vince Casillo del Partito Democratico con oltre 41mila preferenze, arrivando direttamente in consiglio regionale.

Poche sezioni rimanenti per Avellino e Benevento mentre, per Caserta e Salerno, il tempo di attesa è ancora abbastanza lungo con altre settanta sezioni da scrutinare a testa.

Seguiteci per nuovi aggiornamenti.

Napoli, per le scuole adibite a seggi elettorali potrebbe slittare la riapertura

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Napoli – Le elezioni potrebbero far slittare a Lunedì 28 la riapertura delle scuole adibite a seggi elettorali. Infatti, considerando le operazioni di scrutinio, potrebbe non essere garantita una sanificazione degli ambienti utile per giovedì 24 Settembre, giorno nel quale finalmente dovrebbero riaprire le strutture in tutta la Campania.

Il sindaco De Magistris si è dato ancora un pomeriggio di tempo per decidere, insieme ai dirigenti scolastici, se posticipare o meno l’apertura.

Puglia. Leghista perde alle comunali pur essendo l’unico candidato

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Matteo Salvini, in campagna elettorale, lo aveva già nominato sindaco ma per Primiano Di Mauro la strada verso il comune di Lesina, in provincia di Foggia, è passata attraverso quel famoso numero che per il leader della Lega provoca sempre brutti ricordi: il 49.

In questo caso, 49,01 esattamente, è la percentuale di votanti che si è recata alle urne per le amministrative dove Di Mauro era l’unico candidato alla carica di sindaco. Bastavano solo una sessantina di voti in più per assicurare la vittoria al leghista e poter conquistare il comune foggiano. Infatti, per legge, la presenza di una sola lista richiede il quorum almeno del cinquanta per cento degli elettori più uno. Cosa che ieri non si è verificata veramente per un pelo.

Ora il comune sarà gestito da un commissario esterno. Un’altra “sconfitta” in queste elezioni per il leader della Lega.

Davide Paolino

Torna in carcere il boss Pasquale Zagaria

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Torna in carcere Pasquale Zagaria, ergastolano e fratello del capoclan dei Casalesi Michele. Il boss è stato trasferito questa mattina nel carcere di Opera a Milano, la struttura individuata dal Dap come luogo idoneo per la detenzione. Zagaria era stato scarcerato ad aprile dal giudice di sorveglianza di Sassari, lo stesso che ha poi sollevato questione di legittimità costituzionale contro il decreto Bonafede. Zagaria, che è malato da tempo, era stato posto ai domiciliari in casa di un familiare a Brescia per motivi legati all’emergenza Coronavirus: l’ospedale di Sassari dove seguiva le terapie per la malattia, non era più in grado di prestargli le cure necessarie. Il tribunale di sorveglianza di Sassari aveva però disposto un termine di cinque mesi alla misura dei domiciliari, che è scaduto ieri. Il tribunale di Brescia, al quale i colleghi sardi avevano girato il fascicolo per competenza, hanno dunque ritenuto cessate le esigenze e riportato il boss in carcere.

©ANSA

Referendum, il “Sì” stravince, entusiasmo tra i 5Stelle

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Un Sì che cambierà il Parlamento Italiano. Il Referendum Costituzionale ha dato i suoi risultati, ben 17milioni hanno votato a favore della riforma, mentre sette milioni di elettori hanno preferito evitare di modificare il testo costituzionale.

Una vittoria che sembra far contenti tutti, chi più chi meno, dato che alcuni partiti avevano evitato nel corso dei giorni precedenti di schierarsi apertamente. L’unico è stato il Movimento Cinque Stelle che fin dall’inizio ha fatto campagna elettorale per il “Sì”, mettendo lievemente da parte le regionali che veleggiavano su numeri troppo alti per il partito di Luigi Di Maio.

Infatti Valeria Ciarambino, candidata in Campania, ha toccato il 10% di preferenze. In Liguria, il Movimento, affiliato al PD ha invece ricevuto il 7% di voti complessivi conquistando due seggi. In Puglia i Cinque Stelle con Laricchia Presidente ha toccato l’11% (9,85% invece la lista). E in Veneto, lo strapotere di Zaia, ha fatto crollare il partito “creato” da Beppe Grillo a poco più del 3%.

A più tardi con ulteriori aggiornamenti.

Davide Paolino

Campania, PD primo partito, tutti i papabili alla Regione

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Dagli scrutini arrivano i dati quasi definitivi e i candidati, e gli elettori, attendono pazientemente di sapere chi salirà in consiglio regionale.

Il Partito Democratico, con Vincenzo De Luca, si rivela essere la prima forza politica della regione con un buon 16%, seguita dalla Lista “De Luca Presidente” col 13% e dal Movimento Cinque Stelle, attestatosi intorno al 10%.

Per quanto riguarda le preferenze, in ogni circoscrizione provinciale assistiamo a dei veri exploit di candidati del PD, alcuni sospettabili, altri invece delle vere e proprie sorprese. Nel dettaglio:

  • A Napoli 41mila voti per Casillo, che stacca tutti i compagni di partito di almeno ventimila voti.
  • A Caserta testa a testa tra Oliviero e Graziano. Entrambi viaggiano sui 15mila voti con un distacco di mille preferenze l’uno dall’altro, ma la partita è ancora aperta.
  • A Salerno Picarone veleggia sui 17mila voti.
  • A Avellino Petracca gira sui 13mila voti. Ma il più votato in provincia è Alaia di Italia Viva con 14mila preferenze
  • A Benevento Mortaruolo è sicuro sui seimila voti, ma il più votato è Abbate Luigi di Noi Campani con quasi diecimila.

Seguiteci per avere ulteriori aggiornamenti sulle Regionali 2020.

De Luca batte il primato di Bassolino contro Bocchino!

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Vincenzo De Luca è nella storia! Con la vittoria di questa sera alle elezioni regionali con oltre il 65%, infatti, supera il primato di Bassolino contro Bocchino nel 2005.

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