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Salute, la Calabria da lunedì passa in zona gialla

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Analizzati 565.077 tamponi antigenici e molecolari, il Bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, di sabato 11 dicembre, è di 21.042 positivi al covid-19.

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Cabina di regia Iss-Ministero della Salute: Sale ancora incidenza a 98 e Rt stabile a 1,21

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Monitoraggio Iss: balzo in avanti casi e indice Rt

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Nel periodo 6-19 ottobre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96, in deciso aumento rispetto alla settimana precedente (era 0,86). L’Rt atteso, in sostanza il dato proiettato alla prossima settimana, vede un ulteriore aumento a 1,14, quindi sopra la soglia epidemica. A livello nazionale l’incidenza arriva a 46 casi di Covid per 100mila abitanti, rispetto ai 34 della scorsa settimana.

Negli ospedali italiani il tasso di occupazione in terapia intensiva da parte di pazienti Covid resta stabile al 3,7% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 28 ottobre). Salgono invece i ricoveri: il tasso di occupazione di posti letto nelle aree mediche a livello nazionale raggiunge infatti il 4,5%. Sono alcuni dei dati principali emersi dal monitoraggio della Cabina di regia sull’andamento di Covid-19, segnalati nel report diffuso dall’Istituto superiore di sanità. 

Salgono da 4 a 18 le Regioni classificate a rischio moderato. Secondo il report settimanale della cabina di regia ministero della Salute-Iss, solo 3 Regioni risultano classificate a rischio basso. Inoltre, 13 Regioni riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. “In forte aumento – si legge ancora nel report – il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (6.264 vs 4.759 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attivita’ di tracciamento dei contatti è stabile (33% vs 33% la scorsa settimana). È stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%). Aumenta lievemente la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (20% vs 19%)”.

Monitoraggio Iss: “Più contagi tra sanitari, 371 contro 306 della scorsa settimana”

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Crescono i casi di Covid 19 tra gli operatori sanitari che passano dai 306 della scorsa settimana a 371 dell’ultima rilevazione, con 65 contagi in più e una proporzione del 3,6% sulla popolazione generale (era il 2,9% nella rilevazione precedente).

Lo rileva il Report esteso sull’epidemia Covid 19 pubblicato dall’Istituto Superiore di sanità (Iss) e aggiornato al 20 ottobre, a completamento del monitoraggio settimanale.  

Monitoraggio Iss: leggero aumento Rt a 0,86, incidenza casi ferma a 29. Campania a rischio moderato

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Il report settimanale Iss-Ministero della Salute indica che rimane stabile, rispetto al valore di venerdì scorso, l’incidenza a livello nazionale con 29 casi per 100.000 abitanti mentre si registra un lieve aumento dell’Rt nazionale. Ancora in calo occupazione ospedali, tasso intensive da 4,1 a 3,9%; reparti dal 4,6 a 4,2%.

La variante delta “rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante nell’intera Unione Europea ed è associata ad una maggiore trasmissibilità”. Lo rileva la bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss, che sottolinea come “Una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie a rischio, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti.

Sono 4 le Regioni classificate a rischio moderato nell’ultima settimana: Abruzzo, Campania, Fvg e Piemonte. Le restanti Regioni risultano classificate a rischio basso. E’ quanto emerge dai dati di monitoraggio della Cabina di regia ministero della Salute-Iss. La scorsa settimana le regioni a rischio moderato erano 3: Marche, Molise e Val d’Aosta

Report Iss: “I morti non vaccinati sono 23 volte di più di quelli vaccinati”

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I dati emergono da un approfondimento dell’Istituto superiore di sanità sul periodo tra l’1 febbraio e il 5 ottobre 2021. In questi mesi sono stati 38.096 i decessi di persone positive al virus: tra queste, 33.620 (l’88,2%) non avevano ricevuto alcuna dose e 1.440 (il 3,7%) avevano completato il ciclo vaccinale.

In media, i deceduti immunizzati erano ‘iperfragili’, con età media più alta rispetto ai non vaccinati (85,5 contro 78,3) e un numero medio di patologie più alto (5,0 contro 3,9 pre-esistenti).

Covid, monitoraggio Iss: “Nell’ultimo mese 1.377 casi tra i sanitari”

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Sono stati 78.132 i contagi da Sars-Cov-2, di cui 1.377 tra gli operatori sanitari, il 25% in bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni e 42% tra 19 e 50 anni. L’età media dei casi è 39 anni, sono stati i 979 i deceduti e 93.628 i guariti. I dati della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia, elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e aggiornati al 17 ottobre, evide ziano ancora una situazione instabile su tal fronte.

Dall’inizio della pandemia, invece, sono stati 4.716.467 i casi, di cui 144.400 tra gli operatori sanitari. L’età media è di 45 anni, ci sono stati un totale di 130.791 deceduti (pari al 2,8%) e 4.365.446 guariti.

Covid, Iss: “Per over 60 rischio ricovero maggiore”

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Per gli over 60 non vaccinati, secondo l’Iss, il rischio di venire ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid è 20 volte maggiore rispetto a quello di una persona immunizzata con ciclo completo. Per quanto riguarda il decesso il rischio è 12 volte di più, mentre è di 10 volte di più per il ricovero nei reparti ordinari.

Il pericolo di contagio invece è 5 volte maggiore. In Italia il 72% della popolazione vaccinabile (over 12) è immunizzato con ciclo completo (due dosi di Pfizer, Moderna e AstraZeneca o una di Johnson&Johnson). Meglio fa la Spagna con il 79%, mentre la Francia è al 67%, il Regno Unito al 66% e la Germania al 65% .

Iss: “In over 80 non vaccinati tasso decesso 13 volte più alto”

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Tra gli over 80 il tasso di ricovero negli ultimi 30 giorni è di 8 volte più alto tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo (222,5 contro 26,8 ricoveri per 100.000 abitanti) e quello di decesso di 13 volte più alto (129,5 contro 9,8). Lo scrive in un Tweet l’Istituto superiore di Sanità evidenziando il dato contenuto nel nuovo Documento esteso Covid-19 pubblicato su Epicentro.

Confermata l’efficacia dei vaccini con “forte riduzione del rischio di infezione nelle persone completamente vaccinate rispetto alle non vaccinate”, 78% per la diagnosi, 93% per i ricoveri, 95% per la terapia intensiva e per i decessi. 

Monitoraggio Iss: Rt nazionale in netta discesa

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Continuano a scendere l’incidenza dei casi di Covid in Italia e l’indice di trasmissibilità Rt, secondo quanto emerge dal monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia. Nel periodo 1-14 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 (range 0,81 – 0,82), al di sotto della soglia epidemica ed in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era 0.85. L’ incidenza per il periodo 17-23 settembre è scesa a 45 casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 54 della scorsa settimana.

La Sicilia rimane con valori da zona gialla, anche se starà alla Cabina di Regia e poi eventualmente al ministro Speranza decidere un’eventuale “promozione” in bianco, alla luce del trend di calo dei ricoveri. Al 21 settembre, secondo gli indicatori decisionali al vaglio della Cabina di Regia riunita questa mattina, l’isola ha ancora il 10,7% di terapie intensive occupate (la soglia è 10%) e il 17,3% di ricoveri ordinari (la soglia è 15%). Supera invece la soglia delle intensive (11,3%) ma non quella dei ricoveri ordinari (3,8%) la Provincia di Bolzano.

Al contrario, sono sopra soglia per i ricoveri ordinari Basilicata (15,4%) e Calabria (18,5%), che però entrambe hanno le terapie intensive sotto il 10% (rispettivamente al 4,8% e al 7,7%). Italia che rimane tutta bianca, dunque, a eccezione della Sicilia su cui come detto pende la valutazione di oggi, ma alla luce dei dati sembra probabile la permanenza in giallo per un’altra settimana.

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