MILANO – Inter-Napoli 3-2 (0-0) Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (34′ st Bonny); Diouf, Barella, Zielinski (22′ st Calhanoglu), Sucic (1′ st Jones), Dimarco (16′ st Carlos Augusto); Esposito (1′ st Thuram), Lautaro. (12 Di Gennaro, 49 Provedel, 5 Stankovic, 6 Stones, 11 Luis Henrique, 22 Mkhitaryan, 28 Pavard) All.: Chivu.
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka (34′ st Gilmour), Vergara (16′ st De Bruyne); Politano (16′ Neres), Hojlund (22′ st Lucca) Alisson Santos (34′ st Badiashile) (14 Contini, 32 Milinkovic-Savic, 2 Favasuli, 17 Olivera, 31 Beukema, 70 Lang) All.: Allegri.
Arbitro: Sozza Reti: nel st 5′ Politano, 8′ Hojlund, 11′ Lautaro, 37′ Thuram, 46′ Lautaro. Recupero: 4′ e 5′ Angoli: 9 a 5 per l’Inter Ammoniti: Vergara e Marin per gioco falloso, Lautaro per proteste, Chivu per comportamento non regolamentare Spettatori: 75.423
Il Napoli assapora l’impresa, poi la lascia evaporare nel finale. A San Siro l’Inter vince 3-2 una partita pazza, decisa da Lautaro Martinez al 91’, dopo che gli azzurri erano riusciti addirittura a portarsi sullo 0-2 nei primi otto minuti della ripresa. Una sconfitta che brucia soprattutto per come è maturata: il Napoli ha avuto la partita in mano, ma non ha saputo né chiuderla né difenderla quando l’Inter ha alzato ritmo e pressione.
Il primo tempo è soprattutto tattica e prudenza. L’Inter tiene maggiormente il pallone e conquista campo, il Napoli resta compatto, concede poco e prova a ripartire. Lo 0-0 all’intervallo racconta una gara bloccata, con gli azzurri capaci di resistere senza particolari affanni alla pressione nerazzurra.
Tutto cambia nella ripresa. Al 5’ Politano rompe l’equilibrio e porta avanti il Napoli. Tre minuti dopo arriva persino il raddoppio di Hojlund. Sullo 0-2 la squadra di Allegri sembra aver costruito il colpo perfetto a San Siro. Ma proprio qui cominciano i problemi.
L’Inter non si disunisce e alza immediatamente la testa. All’11’ Lautaro accorcia le distanze, restituendo fiducia ai nerazzurri e trasformando la partita in un assedio progressivo. Chivu cambia uomini e peso offensivo, inserendo Thuram, mentre Allegri prova a governare il vantaggio con De Bruyne, Neres e successivamente Lucca, Gilmour e Badiashile.
La gestione, però, non funziona. Il Napoli arretra troppo, perde metri e soprattutto smette di dare continuità alle proprie ripartenze. I nove calci d’angolo a cinque per l’Inter fotografano una pressione diventata sempre più insistente.
Al 37’ Thuram completa la rimonta riportando il risultato in parità. A quel punto il Napoli sembra accontentarsi del 2-2, ma San Siro presenta il conto al 91’: Lautaro trova il secondo gol personale e firma il 3-2.
Per l’Inter è una vittoria di carattere. Per il Napoli un’occasione enorme buttata via. Segnare due volte a San Siro e tornare a casa senza neppure un punto significa soprattutto una cosa: questa volta a tradire gli azzurri non è stata la capacità di colpire, ma quella di capire quando una grande partita va semplicemente portata a casa.
(foto LaPresse)