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VIDEO – Calendario 2022: i valori della Polizia

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Un viaggio nei valori nei quali si riconoscono i poliziotti. Questa l’idea per la creazione del calendario 2022.

Le tavole fotografiche sono state realizzate da poliziotti attraverso un concorso fotografico. Come ogni concorso, a giudicare gli scatti c’è stata una giuria di esperti composta da Roberto Koch, fondatore dell’agenzia Contrasto, in qualità di presidente, Rino Barillari decano dei fotografi italiani e Tiziana Faraoni (foto editor dell’Espresso).

Questo viaggio ha però anche uno scopo: quello della solidarietà.

In collaborazione con Unicef, organizzazione con la quale la Polizia vanta una partnership ultra ventennale, questo calendario si pone l’obiettivo di finanziare il progetto “Covax, per un accesso equo e globale ai vaccini per i bambini dei Paesi più poveri del mondo”. Una quota della somma raccolta verrà inoltre devoluta al “Piano Marco Valerio” che sostiene i poliziotti con figli minori affetti da gravi patologie croniche.

Le foto scelte, come ha sottolineato il capo della Polizia Lamberto Giannini “Sono le immagini riflesse che le nostre donne e i nostri uomini hanno immortalato di se stessi e che riconsegnano – dopo due difficili anni – una Polizia di Stato immutata nella sua identità e rafforzata nel suo impegno quotidiano per la comunità”

Tra i tanti valori alla base del nostro #essercisempre, legalità e giustizia sono rappresentate dalla foto del mese di maggio con la simbolica stele di Capaci, di cui nel 2022 ricorrerà il trentennale della strage di mafia. Un passaggio nella memoria degli italiani, passando per la storia dei nostri caduti, ma anche uno sguardo al futuro, segnato da cultura e legalità, che proprio a partire da quella strage iniziò un rinnovato percorso.

Febbraio invece ci racconta l’impegno dei poliziotti contro la diffusione del terribile virus che ha condizionato e condiziona la vita sull’intero Pianeta; non solo controllo sull’osservanza delle regole imposte dalla pandemia ma anche la discesa in campo del servizio sanitario della Polizia di Stato: con professionalità e umanità medici e infermieri della Polizia hanno fatto la loro parte nella guerra al Covid vaccinando non solo i poliziotti ma anche i cittadini negli hub vaccinali allestiti.

Lo sport è invece al centro della tavola di gennaio dove figurano due campioni delle Fiamme oro protagonisti a Tokyo 2020 Bebe Vio e Marcell Jacobs. Questo straordinario veicolo, su cui viaggiano regole e inclusione, ha costituito per la Polizia di Stato un grande investimento per le future generazioni e per le comunità nel loro insieme: l’apertura già da diversi anni da parte del gruppo sportivo della Polizia di Stato allo sport paralimpico rappresenta uno dei tanti tasselli attraverso i quali l’Istituzione avvicina tutti i membri delle comunità al servizio delle quali l’istituzione stessa opera.

Il futuro però viene preparato anche attraverso il coinvolgimento dei giovanissimi nelle zone di maggior disagio sociale: Caserta, Napoli e Palermo sono solo 3 delle città che ospitano i centri giovanili delle Fiamme oro dove i giovani hanno la possibilità di allenarsi con gli atleti e i maestri delle varie discipline ed imparare, attraverso lo sport, l’importanza del rispetto delle regole. Questi spazi diventano quindi dei presidi di legalità al pari degli uffici “convenzionali” delle Forze dell’ordine.

Non manca infine l’impegno contro la violenza di genere che viene raccontato nella tavola del mese di novembre. Da anni la Polizia di Stato è capofila nella lotta al crimine di genere attraverso protocolli di intervento come il protocollo Eva e le campagne di prevenzione come “Questo non è amore”. Un’iniziativa quest’ultima che avvicina nelle piazze, e nei luoghi maggiormente frequentati, vittime anche potenziali e cittadini che semplicemente desiderano informarsi su queste tematiche, attraverso un confronto con investigatori e psicologi della Polizia di Stato in servizio nelle questure.

Puoi acquistare la tua copia del calendario della Polizia di Stato 2022 direttamente sul sito dell’Unicef o presentando il bollettino all’ufficio relazioni con il pubblico della tua questura di riferimento.

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