Estorsione, truffe e traffico di droga: 5 arresti della Dda, c’è anche il fedelissimo di Bidognetti

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CASAL DI PRINCIPE – Cinque persone in manette per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, truffa, traffico di sostanze stupefacenti.

E’ l’esito dell’operazione compiuta dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia: tra gli arrestati Pasquale Apicella, fedelissimo di Bidognetti, in libertà dopo un periodo di detenzione al 41bis.

Napoletani, invece, gli altri quattro indagati, tra cui Mario e Giovanni Cortese, rispettivamente padre e figlio e già detenuti, legati al mondo della droga.

Le indagini dell’Arma sono partite nel luglio del 2022 ed hanno permesso di far luce sull’attività di “recupero crediti” di Apicella nei confronti di un costruttore (attività commissionata ad Apicella da un imprenditore edile che vantava forniture di materiali mai pagate). Anche quest’ultimo risulta tra gli arrestati.

Nel corso delle indagini sono stati inoltre documentati ripetuti accessi da parte dell’appartenente al clan dei casalesi, presso un’azienda casearia, durante i quali veniva avanzata una richiesta di natura estorsiva, quantificata tra i 700 e gli 800 mila euro. In alternativa, veniva pretesa l’assunzione delle due figlie del cognato, deceduto in quella stessa azienda a seguito di un infortunio sul lavoro, quale ulteriore ristoro rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.

Le investigazioni hanno poi consentito di accertare l’intestazione fittizia, a una terza persona, di una società di autonoleggio con sede operativa in Casal di Principe, riconducibile all’indagato e finalizzata all’elusione di eventuali misure patrimoniali. È emerso, inoltre, il suo ruolo attivo nella promozione, organizzazione, finanziamento e coordinamento di truffe assicurative nel settore delle polizze RC auto.

Infine, l’indagine ha fatto emergere un’alleanza con quattro intermediari del clan Di Lauro di Napoli Secondigliano, anch’essi destinatari del medesimo provvedimento restrittivo, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Tale attività criminale, nel corso dell’indagine, ha condotto al sequestro di un chilogrammo di cocaina.