CASAL DI PRINCIPE – La prima sezione della Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il ricorso presentato dagli avvocati di Aniello Bidognetti, figlio del boss Francesco Bidognetti, alias Cicciotto e’ mezzanotte, e confermato la condanna a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Nicola Baldascini e Antonio Pompa.
Il delitto, commesso in concorso con il fratello Raffaele Bidognetti e con Giuseppe Setola fu commesso a a Casal di Principe nell’ottobre del 1997.
Il figlio del boss aveva presentato istanza contro la sentenza della Corte di Assise di Appello di Napoli che lo aveva condannato a 30 anni. Anche il fratello Raffaele Bidognetti era stato condannato per lo stesso episodio, ricevendo una pena di dieci anni di reclusione, che non ha contestato.
Un delitto maturato nell’ambito della faida interna al clan dei Casalesi tra i Bidognetti e gli Schiavone; le due vittime erano, infatti, molto vicine a Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco Schiavone “Sandokan”. (Nel riquadro Aniello Bidognetti)