Camorra, case e terreni per 2 milioni di euro confiscati al ras del clan Moccia

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NAPOLI – La Corte di Appello di Napoli ha disposto la confisca di oltre 2 milioni di euro nei confronti di C.G., affiliato del clan Moccia, condannato in via definitiva a 9 anni di carcere per estorsione aggravata e poi a 14 anni per associazione di stampo mafioso e tentata estorsione.

I finanzieri hanno messo i sigilli a 15 fabbricati e 2 terreni a Frattamaggiore, e a due autovetture intestate al condannato, alla moglie e alla figlia. Le indagini economico-patrimoniali del Gico hanno consentito di accertare che, tra il 1996 e il 2019, il condannato e i membri del suo nucleo familiare hanno dichiarato redditi palesemente incongruenti con il valore degli investimenti mobiliari e immobiliari effettuati e addirittura insufficienti a coprire la spesa media annua familiare.
“Il provvedimento in esame – spiega un comunicato – costituisce attuazione del Memorandum operativo sottoscritto lo scorso mese di febbraio tra la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli e il Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza, che ha reso più sistematico il monitoraggio patrimoniale dei soggetti condannati in via definitiva allo scopo di assicurare il recupero alla collettività dei patrimoni illecitamente accumulati”.