Attentato a Sigfrido Ranucci, la solidarietà dell’Ordine giornalisti della Campania

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ROMA/NAPOLI – Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L’auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto.

Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento.

Intanto il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania è al fianco di Ranucci. “La libertà che va difesa contro ogni aggressione fisica e verbale”, si legge in una nota. L’attentato cha ha portato alla distruzione di due auto della famiglia Ranucci , è stato definito dalla magistratura, che ha aperto l’inchiesta, “danneggiamento aggravato dal metodo mafioso”.

Oggi alle 16 presidio davanti sede Rai di via Teulada

L’attentato a Sigfrido Ranucci riporta  indietro di decenni l’orologio della democrazia in Italia. È un  attentato non solo al collega di Report, ma alla libertà di  informazione, all’articolo 21 della Costituzione, ai basilari principi della convivenza civile e di democrazia”. Lo afferma Alessandra  Costante, segretaria generale della Fnsi.

 “La Federazione nazionale della Stampa – prosegue – chiede che venga  fatta chiarezza con rapidità su quanto accaduto. L’attentato a Ranucci mostra un salto di qualità nelle azioni contro il giornalismo”. Fnsi,  Usigrai, Stampa Romana organizzano per oggi alle 16 un presidio  davanti alla sede Rai di via Teulada. Per essere al fianco di Sigfrido Ranucci e per dimostrare che per i giornalisti italiani la libertà di  informazione è inviolabile.