Zinzi (Lega): “Sul caso Roggero e la richiesta di grazia per il gioielliere, dal Pd non accetto lezioni di moralità. Soprattutto qui a Caserta…”

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CASERTA – Il caso Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo mentre erano in fuga, e per il quale c’è un’iniziativa di richiesta di grazia dei partiti di governo, infiamma il dibattito. A tutti i livelli.

Sulla vicenda registriamo la presa di posizione del parlamentare Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale della Lega, in risposta alle critiche mosse dal Pd nei suoi confronti.

“Leggo che il Partito Democratico di Caserta – scrive Zinzi – si scandalizza perché sostengo la richiesta di grazia per Mario Roggero. Chiariamo subito una cosa: chiedere la grazia non significa mettere in discussione lo Stato di diritto o le sentenze dei giudici. La grazia è uno strumento previsto dalla nostra Costituzione. Esiste proprio perché, accanto alla giustizia, uno Stato sa riconoscere anche i valori dell’umanità e della misericordia (valori peraltro cristiani). Lo dimostra il fatto che, sulla vicenda Roggero, il ministro della Giustizia ha avviato le valutazioni di competenza previste dall’ordinamento, nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative del Presidente della Repubblica”.

E continua sempre Zinzi: “Mario Roggero non è un criminale abituale. È un uomo di 72 anni che, dopo una vita di lavoro, ha visto la propria esistenza travolta da una rapina violenta e da una tragedia che ha segnato per sempre la moglie, la figlia e tutte le persone coinvolte. Si può discutere della sentenza. Si può essere favorevoli o contrari alla grazia. Quello che non accetto è che si trasformi una posizione legittima in una lezione di moralità. Uno sport, quello di distribuire patenti di moralità che, peraltro, il PD e la sinistra praticano costantemente nei confronti degli altri. Soprattutto dei loro avversari, salvo poi far finta di nulla, quando la moralità viene sistematicamente calpestata dai loro amici e compagni di partito, com’è avvenuto sulla scandalosa vicenda del Comune di Caserta, dove stiamo ancora aspettando le scuse ai casertani”.

Infine, il coordinatore regionale della Lega, conclude: “Per quanto mi riguarda, io continuerò a stare dalla parte delle vittime dei reati e di chi ogni giorno apre la propria attività con sacrificio e onestà, chiedendo semplicemente che lo Stato sappia coniugare giustizia, umanità e buon senso. Legittimo pensarla diversamente, ma ricevere lezioni di moralità, soprattutto da chi la dispensa a corrente alternata, anche no”.

Nelle foto: Mario Roggero e il coordinatore regionale della Lega Gianpiero Zinzi