MONDRAGONE – Nuovi guai giudiziari per Giovanni Zannini, consigliere regionale di Forza Italia a cui la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato nelle ultime ore un avviso di conclusione indagini per voto di scambio in relazione alle elezioni comunali tenutesi a Castel Volturno nel giugno 2024, quando fu eletto l’attuale sindaco Pasquale Marrandino.
L’avviso è stato notificato anche allo stesso Marrandino, così come al primo cittadino di San Cipriano d’Aversa Vincenzo Caterino, e sempre per voto di scambio politico-elettorale; in totale sono 9 le persone indagate nell’inchiesta dei sostituti Giacomo Urbano e Anna Ida Capone (Procuratore Pierpaolo Bruni).
L’episodio riguardante Zannini (per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto tre giorni fa l’arresto fa nell’ambito di un’altra indagine che lo vede indagato per corruzione e concussione) coinvolge, dunque, altri due amministratori locali.
Tutto sarebbe avvenuto, secondo gli investigatori, il 16 giugno 2024, prima del ballottaggio del 24 giugno poi vinto da Marrandino. I tre – secondo quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri – si sarebbero visti all’interno di un hotel di Mondragone e in quella circostanza avrebbero promesso all’imprenditore Luca Pagano, presente all’incontro, in cambio dell’appoggio elettorale a Marrandino, un appalto nel settore dei rifiuti da parte del Comune di Mondragone o comunque una commessa di lavoro da parte di una delle ditte ambientali collegate allo schieramento di Zannini. Altre promesse avrebbero riguardato il fitto come deposito dei mezzi delle nettezza urbana di un piazzale di 5mila metri quadrati situato nel comune di Falciano del Massico nella disponibilità di Pagano e l’assegnazione di un incarico politico alla figlia di Pagano, Rosa, candidata alle Comunali nella lista “Castel Volturno Città”; incarico che però Pagano avrebbe rifiutato.
Fondamentale la presenza di Vincenzo Caterino, sindaco ma soprattutto presidente della società dei rifiuti Gisec, di proprietà della Provincia di Caserta, che avrebbe garantito la fattibilità delle promesse fatte a Pagano.
A Castel Volturno banchetto elettorale per comprare i voti
Altro episodio contestato al sindaco riguarda le pressioni rivolte al pastore evangelico Amanzio Criscuolo, cui era stato affidato dal Comune, ma dal precedente sindaco Umberto Petrella, la gestione del Parco Oasi di Castel Volturno. Per gli inquirenti Marrandino avrebbe minacciato Criscuolo di togliergli la concessione una volta divenuto sindaco, ovviamente se non gli avesse dato il voto.
Altro episodio rilevante concerne l’indagata Anna Giacobbe, madre di una persona candidata con Marrandino. La donna avrebbe minacciato una coppia che si stava recando al voto il giorno del ballottaggio (24 giugno 2024); “dovete votare Marrandino, non Anastasia Petrella (candidata del centrosinistra, ndr). E se vince Marrandino vi regaliamo un televisore”. La stessa Giacobbe avrebbe poi avvicinato diversi elettori fuori al seggio di una scuola, intimando loro di votare Marrandino; agli elettori sarebbero state date buste contenenti soldi.
(Nella foto a sinistra Pasquale Marrandino e Giovanni Zannini. A destra, Vincenzo Caterino)