Viterbo: tenta un maxi furto in una villa, in arresto 36enne

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Nel corso della mattina di ieri 23 settembre, giungeva al numero unico di emergenza 112 dei Carabinieri della Compagnia di Viterbo, la telefonata di un Carabiniere che, libero dal servizio, segnalava la presenza di due persone sospette che a piedi si aggiravano, con fare sospetto, nei pressi di una villetta isolata. L’operatore immediatamente inviava la pattuglia della Stazione Carabinieri di Marta che, giunta nel posto indicato e, unitamente al segnalante, individuava i due che, allo loro vista si davano alla fuga nelle campagne adiacenti. Rincorsi dai militari attraverso diversi fondi agricoli, uno dei due veniva raggiunto e bloccato. Si tratta di un 36enne, pregiudicato, che veniva tratto in arresto per i reati di tentato furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale e, nel corso della mattinata odierna, l’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale DI Viterbo.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri ribadisce che è assolutamente indispensabile che i cittadini non esitino a dare il proprio costruttivo contributo alle Istituzioni, segnalando al 112 ogni sospetto, per garantire al tessuto sociale dell’Alto Lazio un livello di sicurezza sempre più elevato.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.