MADDALONI – Il corpo dei vigili urbani ha proclamato lo stato di agitazione che nasce a causa di una serie di inadempienze: gli agenti sono senza divise o vestiario adeguato, senza veicoli sufficienti e idonei, sono a corto di personale, senza strumenti per la sicurezza e senza ausili per operare e per fare i rilievi per gli incidenti.
Gli agenti fanno presente che sono stanchi di fungere da capro espiatorio di tutte le carenze ammnistrative del comune. Hanno proclamato lo stato di agitazione. Il tempo dei proclami è terminato, si va verso la mobilitazione permanente. Ad indire lo stato di agitazione il Csa con la corredata richiesta di un incontro urgente, con le parti chiamate in causa. Alla richiesta di incontro subito l’amministrazione comunale ha annunciato la linea dura. Fatto salvo il rispetto delle leggi, delle prerogative sindacali e delle norme sulla contrattazione. Intanto il primo cittadino il sindaco Andrea De Filippo fa sapere: «non ci sarà nessun confronto con chi ha scelto la mobilitazione poiché, a tutte le questioni sollevate dalla segreteria provinciale del Csa, sono state date ampie risposte, attraverso atti amministrativi già adottati».
Il Comune respinge e rinvia al mittente tutte le accuse e anche la richiesta di conciliazione in Prefettura.
Carlo Pace