MILANO – Un 22enne di Benevento incappa nei controlli che da tempo la Polizia del Commissariato Bonola e la Polizia locale di Milano stanno conducendo per monitorare le truffe ai danni degli anziani. Il giovane, che aveva uno zaino nel piazzale di un supermercato, ha detto di non avere documenti e ha dato un nome falso.
Un agente, fingendo di controllare il nome, gli ha detto che aveva precedenti. Il 22enne sannita, a quel punto, ha raccontato tutto e ha mostrato quello che aveva nello zaino: gioielli e monili per un valore di 30 mila euro presi in casa di un’anziana. La donna aveva ricevuto la telefonata di un finto carabiniere, il quale le aveva detto che un suo documento era stato trovato in un’auto con cui dei rapinatori albanesi avevano messo a segno un colpo in via Montenapoleone. C’era quindi la necessità di verificare che i gioielli non fossero frutto della rapina. L’anziana è rimasta in casa mentre un falso investigatore ha convinto la figlia della donna di 50 anni, a bordo di due auto diverse, ad andare a verificare dai carabinieri che i gioielli fossero i loro. Qui, però, sono incappati nei controlli e il giovane è stato arrestato per truffa aggravata.
Negli ultimi mesi era stato arrestato otto volte in varie città italiane. L’altro ieri era a Firenze, dove probabilmente aveva messo a segno altre truffe facendo capo a una base di “telefonisti” a Napoli da cui vengono cercati i numeri ed effettuate le telefonate alle vittime.