Uccisero familiare del pentito Diana per vendetta, ergastolo a Cirillo e Di Maio

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CASAL DI PRINCIPE – Il clan dei Casalesi volle dare subito in segnale e decisero di uccidere un familiare di Lugi Diana, che nel 2005 aveva iniziato a collaborare con i pm della Dda. Questa mattina la Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, presidente Marcella Suma, ha condannato all’ergastolo Alessandro Cirillo detto ‘o sergente e Francesco Di Maio per l’omicidio di Cesare Di Bona, ucciso in via Ariosto davanti al duo negozio Edilceramica.

Il commando era a bordo di un’Alfa 147 guidata da Cirillo, a destra c’era Di Maio e dietro Luigi Grassia, davanti faceva da apripista Raffaele Bidognetti alla guida di una Fiat Panda. Il secondogenito di Cicciotto ‘e Mezzanotte indicò l’obiettivo ai killer: il povero Di Bona che si trovava proprio davanti all’esercizio commerciale. Dall’Alfa 147 scese Di Maio che con una pistola calibro 9 esplose 5/6 colpi che non lasciarono scampo alla vittima. La vicenda processuale è stata ricostruita grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Raffaele Bidognetti e Luigi Grassia già giudicati con il rito abbreviato.

giovanni maria mascia