SAN FELICE A CANCELLO – I giudici della corte di assise di Santa Maria Capua Vetere hanno condannato a ventuno anni di reclusione Zhan Ziqiang, il giovane cinese di 28 anni che la sera del 21 dicembre di un anno fa uccise con ventiquattro coltellate il padre al culmine di una violenta lite avvenuta a casa durante la cena.
Accolta la richiesta del pubblico ministero Mariangela Condello, che al termine della requisitoria ha chiesto la stessa pena irrogata dalla Corte presieduta dalla dottoressa Marcella Suma (a latere Honoré Dessì). La pm ha escluso che potesse configurarsi un’ipotesi di legittima difesa (l’imputato aveva sostenuto di essere stato aggredito dal padre con una piastra elettrica) ma dato il difficile contesto familiare ha concluso che potessero essere applicate le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante del rapporto familiare tra vittima e imputato. I difensori, gli avvocati Zheng Fan e Gianpiero Verrengia hanno ricostruito i difficili rapporti tra padre e figlio.
gmm