MONDRAGONE – Condannato a 21 anni di reclusione Antonio Cennami, 51 anni di Mondragone, pena inflitta per l’omicidio del fratello Luigi avvenuto l’11 giugno dell’anno scorso a Mondragone. La Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, presidente Marcella Suma, a latere Honoré Dessì, ha riconosciuto all’imputato le attenuanti equivalenti alle contestate aggravanti e la riduzione di un terzo della pena per il rito abbreviato.
L’omicidio è figlio di forti dissapori tra i due germani, Luigi si era convinto che Antonio avesse una relazione con la moglie ed era giunto al punto di andare a casa a minacciarlo con una pistola che non esitò a puntargli al collo il giorno precedente al delitto. Poi lo scambio di sms e il redde rationem davanti ad un bar sulla Domiziana, vicino alla Pineta Prisconte, non distante dal parco DiTellandia dove l’imputato faceva il custode e dove nascondeva una pistola illegalmente detenuta, una calibro 9. Luigi aveva una roncola con una lama di 29 centimetri che però rimase perpendicolare alla gamba senza mai puntarla e si protese contro il fratello che gli sparò uccidendolo. Il pubblico ministero Daniela Pannone aveva chiesto 20 anni e sei mesi, per la famiglia della vittima era costituito parte civile l’avvocato Lorenzo Montecuollo, mentre l’imputato era difeso dagli avvocati Angelo Raucci e Antonio Miraglia.
giovanni maria mascia