Uccisa dal fratello per la musica ad alto volume, la confessione dell’omicida: “Volevo dormire”

in News by

NAPOLI – Una musica ad alto volume avrebbe scatenato nel rione Conocal di Ponticelli, a Napoli, la lite tra i due fratelli Musella, sfociata nell’aggressione e poi nell’accoltellamento di Jlenia Musella, 22 anni, morta per una coltellata alla schiena da parte di Giuseppe, 28 anni.

Il giovane, arrestato all’alba, voleva dormire e per questo motivo avrebbe colpito mortalmente la sorella. Sul movente della lite e dell’omicidio della ragazza, comunque sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato coordinati dalla Procura (pm Ciro Capasso, procuratore aggiunto Alessandro Milita).

Gratteri: rioni degradati? Chiedete anche a politica

Ci sono rioni, come il Conocal, profondamente degradati, “dove spesso si uccide per futili motivi”: lo ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare un’operazione anticamorra nel quartiere Scampia (LEGGI QUI) che ha portato all’arresto di 15 presunti appartenenti alla famiglia malavitosa Raia, articolazione del clan Amato Pagano.
Rioni degradati a Napoli? “è una domanda che non dovete fare a me, dovete farla anche a chi amministra, a chi fa politica: noi interveniamo sul piano giudiziario e se avete suggerimenti siamo pronti ad ascoltare tutti”.
Gratteri però ha anche voluto ricordare che Napoli è anche una città di cultura: “A Napoli si vendono più biglietti di teatro che non a Roma o Milano”, ha ricordato il procuratore, “e questo è un dato positivo”. “Ma, allo stesso tempo, – ha continuato Gratteri – c’è anche un’altra Napoli, quella violenta, dove si uccide soprattutto e spesso per motivi futili”.

Don Patriciello: Jlenia morta in un rione terribile, un ghetto

“Ieri al rione Conocal di Ponticelli è morta una ragazza di 22 anni, Ilenia, accoltellata da suo fratello perché lei faceva rumore, forse ascoltava un po’ di musica, e il fratello voleva dormire. E così, una coltellata alla schiena, poi l’ha scaricata fuori dall’ospedale”. Lo afferma don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, alla Conferenza nazionale della dirigenza Inps “La forza dei valori”.

“Intanto veniamo a sapere stamattina che la mamma di questi giovani è già stata in carcere, che il patrigno è uno dei capi della zona. Io mi domando a 22 anni questa ragazza dove ha potuto mai succhiare il latte della legalità e della solidarietà?”, aggiunge don Patriciello. 

“Il rione Conocal di Ponticelli è un rione orribile, terribile, sono questi rioni che non dovevano mai nascere, ghetti lasciati a se stessi per 10-20-30-40 anni: i gatti sono andati via e i topi hanno ballato. Così era anche Parcoverde fino a qualche anno fa, io sono parroco da tanti anni in questo quartiere di Caivano. Non dovevano mai nascere questi quartiere, chi li ha costruito se li porterà nella coscienza”.