MILANO – Arresti domiciliari per lui e obbligo di dimora per la fidanzata, entrambi a Napoli, arrestati mercoledì nell’hinterland milanese, mentre un terzo soggetto è stato rimesso in libertà.
Questa la decisione del gip del tribunale di Milano Roberto Crepaldi che, pur riconoscendo i gravi indizi, non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga nei confronti di una 34enne e un 24enne e l’arresto, in assenza della flagranza del reato, per un loro complice 19enne, tutti accusati di essere gli autori di due distinte truffe. La prima ai danni di una signora quasi novantenne di Imperia e la seconda a una coppia di anziani milanesi.
I tre sono stati bloccati mercoledì scorso dalla Polizia Locale con il bottino delle due truffe. Due di loro, la donna e il ragazzo più giovane, sono stati notati in viale Cassinis, a Rogoredo, a bordo di una Citroen ‘sospetta’: lui, dopo un tentativo di fuga, è stato trovato con una borsa piena di gioielli – fedi nuziali, un bracciale a cinque cerchi con medaglia sbalzata con un cavaliere e spada, un orologio e una parure di corallo – e banconote per 580 euro. Mentre nell’auto è stato sequestrato un tubo di Pringles con dentro altri gioielli, lingotti e monete d’oro per un valore di 70 mila euro, e altre banconote per 4 mila euro.
La donna, incensurata, ha poi, ammesso tutto coinvolgendo anche il fidanzato 24enne fermato poco dopo, come lei. I tre sono usciti dal carcere e solo per due è stata disposta una misura cautelare. Inoltre una parte degli atti sono stati trasmessi per competenza a Imperia.