Truffano anziani fingendosi carabinieri, presi in cinque

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NAPOLI – I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Perugia hanno denunciato cinque persone, quattro napoletani e una 27enne ucraina, ritenuti responsabili di truffe ai danni di anziani.

Il 25 aprile scorso, i carabinieri del Norm avevano rintracciato e arrestato due uomini che, dopo essersi introdotti nell’abitazione di un anziano di Magione e averne carpito la fiducia fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine in borghese, lo avevano derubato di 12 monili in oro, del valore complessivo di 6.000 euro, 550 euro in contanti ed avevano cercato di sfilargli un anello d’oro con violenza, tanto che l’uomo aveva fatto ricorso alle cure mediche del pronto soccorso di Castiglione del Lago per un trauma contusivo al dito.
Le successive indagini hanno permesso di identificare i presunti autori rispettivamente di: una truffa in danno di un anziano del posto, verificatasi il 19 aprile a Panicale, nell’ambito della quale erano stati sottratti oggetti preziosi per un totale di 10.000 euro circa. I militari di Panicale hanno deferito in stato di libertà i due presunti autori, un 28enne e un 34enne, entrambi di origini campane, individuando dapprima la macchina utilizzata per raggiungere l’abitazione della vittima e poi analizzando vari sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nel territorio; una truffa in danno di un anziano residente nel territorio di Cortona (Arezzo), verificatasi il 24 aprile, nella quale erano stati sottratti oggetti preziosi e una tessera bancomat con la quale erano stati prelevati, ad uno sportello, 1.260 euro. I carabinieri dell’aliquota operativa, dopo aver individuato l’autovettura in uso ai presunti responsabili, hanno identificato i due occupanti, il 35enne e la donna ucraina, anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul posto, deferendoli all’Autorità giudiziaria.
Infine, è stato deferito a piede libero per concorso nelle due truffe aggravate anche il 56enne, che avrebbe materialmente fornito ai presunti responsabili le autovetture utilizzate per raggiungere l’Umbria e la Toscana, partendo dalla provincia di Napoli.