NAPOLI/LUCCA – Una “megatruffa” legata ai bonus edilizi è stata scoperta dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Lucca che sta eseguendo una serie di perquisizioni e sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro in diverse province, tra cui anche Napoli.
Cinque gli indagati accusati, in concorso tra loro, di diverse reati tra cui truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica in certificati. Le indagini, condotte dai militari della tenenza di Castelnuovo Garfagnana, coordinati dalla procura di Lucca, sono partite da alcune querele presentate da neo proprietari di immobili rurali, tutti stranieri in prevalenza sudamericani, che dovevano essere interessati da lavori di ristrutturazione e riqualificazione edile. Gli organizzatori della truffa, spiegano i finanzieri, infatti, promettevano di eseguire i lavori “a costo zero” utilizzando incentivi statali, come Superbonus 110 e il Sismabonus, che, in realtà, non spettavano.
A condurre la truffa due imprenditori coadiuvati da altrettanti professionisti che rilasciavano la documentazione necessaria per l’ottenimento dei crediti di imposta. Le operazioni di perquisizione e sequestro sono in corso in tutta Italia e stanno interessando le sedi legali e operative delle società coinvolte presenti nelle provincie di Lucca, Venezia, Treviso, Latina e Napoli.