GRAGNANO – Ha da poco compiuto 15 anni e quando i carabinieri della stazione di Gragnano lo hanno fermato ha spiegato: “L’ho dimenticato nel giubbino, di solito non lo porto”.
Questa la motivazione del ragazzo trovato in possesso di un coltello a farfalla lungo 12 centimetri. Il ragazzo – fermato in compagnia di altri amici – è stato denunciato e affidato ai genitori.
Proprio tre giorni fa la presidente della Corte di Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario a Castel Capuano, ha elencato sottolineato come il solo Il “Tribunale per i Minorenni di Napoli ha registrato, un sostanziale raddoppio delle sopravvenienze nel settore dibattimentale, passate da 226 a 448 procedimenti. Si diffonde sempre più l’abitudine, tra minorenni, di uscire di casa armati di coltelli, detenuti talvolta con finalità meramente difensive. In tale contesto, occorre tenere distinti i fenomeni della devianza minorile riconducibili al coinvolgimento nella criminalità organizzata di stampo camorristico da quelli legati alle povertà educative e ai gravi deficit dei contesti familiari, particolarmente diffusi in alcune aree del distretto campano. Questi ultimi rappresentano la componente quantitativamente più rilevante e, se non intercettati precocemente, rischiano di intersecarsi con circuiti criminali strutturati”.
Per quanto riguarda i delitti commessi con armi bianche è stato anche siglato uno specifico protocollo con la Procura minorile e i servizi sociali che consente la celebrazione delle procedure nell’immediatezza del sequestro dell’arma.