NAPOLI – Era stato arrestato un mese fa, dopo una perquisizione nella sua abitazione che aveva portato alla scoperta di tre pistole con matricole abrase, complete di munizionamento e pronte all’uso, oltre a una somma ingente di denaro contante.
Assistito dall’avvocato Fabrizio De Maio, per Raffaele Terracciano, al centro dell’operazione delle forze dell’ordine nell’area vesuviana, il giudice ha disposto la scarcerazione e i domiciliari in attesa del giudizio che sosterrà con il rito immediato.
Le armi, tutte clandestine e prive di identificazione, erano perfettamente funzionanti e custodite all’interno dell’abitazione dell’uomo. Al momento dell’arresto, Terracciano non aveva fornito alcuna giustificazione sul possesso delle pistole e del denaro, né ha successivamente scelto di collaborare con le autorità impegnate nelle indagini sul territorio, in particolare nei comuni di Pomigliano d’Arco e nel più ampio contesto del Napoletano, dove è alta l’attenzione per fenomeni legati alla criminalità organizzata.
Le indagini proseguono per accertare la provenienza delle armi e la possibile riconducibilità a gruppi criminali attivi sul territorio.



