SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il gip di Catania, Stefano Montoneri, accogliendo la richiesta dell’avvocato Giuseppe Lipera, ha disposto la scarcerazione, per gravi motivi salute, di Cristian Calvagno, 37 anni, arrestato per associazione mafiosa.
L’uomo, il 20 gennaio scorso, aveva tentato il suicidio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove è detenuto, e la moglie, Cristina Furnari, 36 anni, aveva inviato una ‘implorazione’ al gip e al procuratore generale di Catania chiedendo loro di “intervenire” per “il gravissimo stato di salute” del marito che “sta lentamente morendo”.
Il gip ha disposto per Calvagno l’obbligo di dimora nel suo paese d’origine, Biancavilla e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento del gip di Catania arriva dopo la presentazione di numerose e reiterate richieste da parte del legale dell’indagato, l’avvocato Giuseppe Lipera, con cui sottolineava il grave stato di salute di Calvagno che lo rende incompatibile con la detenzione in carcere. “Il mio assistito – spiegava il penalista – presenta una condizione psicologica gravissima, in quanto gravemente depresso e con un costante senso di colpa nei confronti del figlio minorenne, molto malato, e per il fatto di non poterlo assistere in maniera adeguata. Anche dal punto di vista fisico aveva subito un aggravamento della sua condizione, avendo perso infatti circa quindici chilogrammi”.