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Il Bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania di Mercoledì 17 Novembre

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Bollettino nazionale del Ministero della Salute

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La curva epidemica italiana continua a crescere. Come ogni lunedì si evidenzia un calo dei tamponi, i 248.825 test molecolari e antigenici sono quasi 200 mila in meno a quelli di domenica. Tanto da portare il tasso di positività dall’1,7% al 2,1%.

I decessi sono 44 e portano le vittime dall’inizio dell’epidemia a 132.819. Il dato in aumento è soprattutto quello dei pazienti in terapia intensiva, che salgono a più di diciassette, rispetto ai cinque di ieri, con 41 ingressi al giorno. Facendoli salire a 475. Aumentano anche i ricoveri ordinari, che passano a 3.808, dopo le 161 unità di oggi.

Il Veneto(+712) è la regione con più casi, seguita da Emilia Romagna (+651), Lazio (+595), Campania (+525) e Lombardia (+506). I contagi totali in Italia dall’inizio della pandemia sono 4.865.260.  I guariti sono 3.510 (ieri 3.411) per un totale di 4.611.566. Ancora in rialzo il numero degli attualmente positivi, 1.645 in più (ieri +4.118) che salgono a 120.875. Di questi, sono in isolamento domiciliare 116.592 pazienti.

Bozza G20: “Obiettivo vaccini mondiali al 70% a metà 2022”

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“Per aiutare a raggiungere gli obiettivi globali di vaccinare almeno il 40% della popolazione in tutti i Paesi entro fine 2021, e il 70% entro metà 2022”, il G20 “prenderà iniziative per spingere le forniture di vaccini e prodotti medici essenziali” e “rimuovere i vincoli finanziari”.


E’ quanto si legge in una bozza oggetto di negoziazione dei ministri delle Finanze e della Salute del G20.  Fonti vicine al dossier riferiscono che l’impegno per metà 2022 rappresenta un passo avanti rispetto alla tempistica più ampia indicata fino a poco tempo fa.
Si discute ancora se includere, nella versione finale del documento, l’obiettivo di fine 2021, dato il poco tempo a disposizione. Altro tema cruciale, l’impegno che sembrerebbe vicino che la percentuale sia raggiunta in tutti le classi di reddito in cui sono classificati i Paesi, e non complessivamente. 

Stima vaccini: 81,1% popolazione ha completato richiamo

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Ha raggiunto l’81,1% la popolazione vaccinabile del Veneto che ha completato il richiamo anti-Covid, pari a 3.548.614 residenti. Il dato, inferiore alla media nazionale (82,65%), emerge dal report quotidiano regionale. Nella giornata di ieri sono state somministrate 15.959 dosi, che portano il totale dall’inizio della campagna vaccinale a 7.221.621.

È stato utilizzato l’89,4% delle forniture giunte finora. Tra le dosi effettuate ieri, 7.110 sono terze dosi addizionali o ‘booster’, per un totale di 93.420 residenti. 

Stime Aifa: “In 12.000 trattati con anticorpi, +19% in 7 giorni”

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Sono stati finora 12.016, in Italia, i pazienti Covid trattati con gli anticorpi monoclonali, farmaci destinati a soggetti a rischio di progressione al Covid-19 severo ma con recente insorgenza della malattia. Nell’ultima settimana, in particolare, sono state 554 le richieste di prescrizione, pari al +19% rispetto alle 465 della settimana precedente.

Lo evidenzia il 29esimo report dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) relativo al periodo dal 15 al 21 ottobre. Dall’inizio del monitoraggio, è il Veneto la regione ad aver trattato più pazienti con queste terapie, ovvero 2.022, seguito dal Lazio con 1.656 e Toscana con 1.612. Tutte le altre regioni sono sotto quota 1.000 e agli ultimi posti restano Molise e Provincia autonoma di Bolzano, fermi a 16 e 3. 

Vaccini, Magrini (Aifa) sulle possibilità di contagio: “Facile adattarli a nuove varianti”

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Il coronavirus muta di continuo e nuove varianti potrebbero ‘bucare’ i vaccini attualmente utilizzati. “Che possano insorgere varianti è previsto – spiega il direttore dell’Aifa Nicola Magrinima i vaccini basati sulla tecnologia dell’mRna possono essere modificati in pochi mesi per poter rispondere a nuove ondate”

Attualmente si registra un picco di contagi nel Regno Unito che però non preoccupa più di tanto. “Il numero di nuovi casi è molto più elevato che in Italia – prosegue Magrini – ma, in proporzione ai contagi, i morti sono pochi. Ciò significa che la protezione data dai vaccini rimane elevata”. Nel nostro Paese si punta a somministrare entro l’autunno la terza dose a immunodepressi, ultraottantenni e fragili, “importantissima” per loro ed “importante” anche per tutti gli over 60 – aggiunge Magrini. “Se riuscissimo a mettere in sicurezza rapidamente almeno le prime tre categorie tra ottobre e novembre – sottolinea – avremo preservato i più a rischio per il prossimo inverno”. 

Speranza: “Vaccinati oltre 80%, numeri significativi per prime dosi'”

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“Siamo in una fase diversa rispetto alla precedente. Siamo ancora dentro la pandemia” di Covid-19, “ma in una fase diversa, seppur con atteggiamenti ancora di prudenza e cautela”. E “questa fase è diversa grazie ai vaccini: abbiamo superato l’80% delle persone vaccinabili che hanno completato il ciclo vaccinale e l’85% che ha fatto la prima dose. Abbiamo numeri significativi anche per le prime dosi. C’è un percorso positivo che ci permette di avere uno scudo, e passo dopo passo di entrare in una nuova fase che ci consentirà di mettere energie sul rilancio, la riforma e gli investimenti nel Servizio sanitario nazionale”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento all’apertura del convegno ‘La psiche al centro della vita’, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop) a Roma per la Giornata nazionale della psicologia 2021.

Covid e vaccini: in Italia oltre l’obiettivo. Locatelli: “Risultato formidabile”

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Sono 86.201.755 i vaccini somministrati complessivamente in Italia, secondo il report del Governo aggiornato a ieri. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 45.737.346 pari all’84,68 % della popolazione over 12, mentre quelle che hanno completato il ciclo vaccinale sono 43.229.551, equivalente all’80,04 % della popolazione over 12. L’obiettivo che si era posto il Governo di vaccinare l’’80% della popolazione, dapprima fissato per il 30 settembre e poi per la seconda metà di ottobre, è stato superato nella giornata di sabato.

Una meta che era stata individuata alcuni mesi fa dall’esecutivo in accordo con il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo, Un risultato che il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli ha definito «formidabile» il cui merito va «a tutte le istituzioni sanitarie del Paese, alle attività del commissario per l’emergenza» ma soprattutto «un risultato che ci ha permesso – ha sottolineato – di ridurre la circolazione virale e di ridurre il numero di morti».

Zoccolo duro in Italia: oltre 43 mln hanno completato il ciclo vaccinale

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Sono più di 43 milioni le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, 45,700 milioni quelle con una dose, quasi l’85 per cento della popolazione over 12. Dunque c’è uno zoccolo duro di un 15 per cento di cittadini che ancora resistono e che adesso si tenterà di erodere per cercare di arrivare a quella quota del 90 per cento che gli scienziati indicano come quota di sicurezza per evitare tornate di fiamma della pandemia.

I vaccini non mancano: nei frigoriferi delle Regioni ci sono 13,5 milioni di dosi con le quali si procederà anche alla somministrazione dell terzo richiamo per le categorie di persone fin qui individuate dal ministero: immunodepressi, fragili, ospiti e personale delle Rsa, tutto il personale sanitario e tutta la popolazione over 60. Al momento le terze dosi, in un primo momento previste solo per over 80, immunodepressi e Rsa, procedono a ritmo blando: solo 288.000 somministrazioni, neanche il 4 per cento della platea individuata.

Quasi tutte le Regioni sono pronte a partire con il richiamo per il personale sanitario e tutti gli over 60. Poche sono già attrezzate per la contestuale somministrazione di vaccino antiCovid e antiinfluenzale, per la maggior parte delle Regioni gli studi dei medici di base non saranno pronti prima di due o tre settimane

Aggiornamento vaccini Regione per Reegione

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Sono 84.408.453 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l’88,9 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 94.912.798 (67.308.219 di Pfizer/BioNTech, 11.543.328 di Vaxzevria di AstraZeneca, 14.102.361 di Moderna e 1.958.890 di Johnson & Johnson). Lo riporta il bollettino elaborato da presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della Salute e struttura del commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 6:14 di oggi.

Ammonta invece a 42.259.253 (78,24 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino, e 45.041.109 (l’83,39 per cento) quelle che hanno ricevuto almeno una dose. Sono 61.494 (il 6,60 per cento della popolazione) le persone a cui è stata somministrata la terza dose di vaccino anti-Covid. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate c’è la Lombardia con 14.942.977 (91,6 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 8.273.615 (85 per cento) e Campania con 7.727.387 (84,2 per cento).

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