Omicidio di Jlenia Musella, spuntano tre testimoni
NAPOLI – Sarebbero tre le persone, secondo la difesa di Giuseppe Musella, che hanno assistito a quanto accaduto nell’abitazione del rione Conocal di Napoli dove ha trovato la morte la sorella dell’indagato jlenia Musella. A riferirlo è l’avvocato Andrea Fabbozzo, che con il collega Leopoldo Perone, difende il fratello della vittima. Uno dei testimoni sarebbe l’uomo che ha preso in cura il cane, dopo essere stato ferito dalla 22enne, il quale avrebbe assistito al lancio del coltello. Acquisite agli atti anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’ospedale, fanno ancora sapere i legali di Giuseppe Musella, che documentano l’arrivo di Giuseppe in compagnia di altre persone e poi, dopo avere appreso che la sorella era deceduta, il suo allontanamento in auto. Diverse ore dopo, prima della mezzanotte, il 28enne si reca con l’avvocato Fabbozzo in Questura a Napoli dove in circa tre ore di interrogatorio renderà la sua confessione circa l’accaduto alla Squadra Mobile e al pm Ciro Capasso. L’udienza di convalida invece è durata circa quattro ore. Intanto si è svolta l’autopsia sul corpo della vittima, accertamento a cui ha assistito un consulente della difesa e che appare determinante per comprendere la dinamica dell’accoltellamento.