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Zampa: “Il campionato di calcio va sospeso”

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Il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, stamattina in collegamento su Radio Capital, non ha dubbi: “I protocolli che abbiamo sottoscritto parlano chiaro: con una situazione così alta di contagi tra calciatori il campionato di Serie A deve essere sospeso”.

Parere assolutamente contrario a ciò che aveva anticipato ieri il Ministro dello Sport Spadafora che aveva assicurato il regolare svolgimento della competizione.

Dalla Lega Calcio nessuna ipotesi di blocco della competizione, ma si valuta il rinvio della sola Genoa-Torino per permettere ai calciatori di prepararsi al meglio dopo la pausa nazionali.

Napoli, Llorente aspetta Juve e Real Sociedad

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Secondo quanto riporta calciomercato.it, Fernando Llorente dovrebbe lasciare il Napoli in questa finestra di mercato. Il Re Leone, dopo aver rifiutato Benevento, Spezia e Inter, aspetta una chiamata dalla Spagna, precisamente dalla Real Sociedad dove troverebbe più spazio o dalla Juventus, sua grande ex. I bianconeri infatti stanno cercando soluzioni low cost per l’attacco.

Napoli-Genoa 6-0: il 4-2-3-1 funziona, azzurri straripanti in avanti

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E’ un Napoli che gira, che funziona a meraviglia, con gli interpreti nei ruoli giusti. Il 4-2-3-1 varato da Gattuso per la partita casalinga di ieri contro il Genoa ha dato i suoi frutti. Il modulo, già ammirato nella seconda frazione di Parma, regala agli azzurri qualità offensiva e variabili sotto il profilo tattico. Gli uomini dell’ex tecnico del Milan hanno sin da subito fatto la partita, premendo sull’acceleratore. La rete in apertura di Lozano è stata il frutto di un inizio da grande squadra, con il pallino sempre in mano, cercando le verticalizzazioni improvvise chieste da Gattuso  ai suoi e sfruttando la qualità degli interpreti in avanti.

A proposito di Lozano: il messicano ha fornito una prova totale condita da due reti, lavorando nella doppia fase sulla propria fascia di appartenenza. Benissimo anche Osimhen, che ha confermato le buone impressioni del Tardini. L’ex Lille ha lavorato molto per la squadra, cercando spesso assist e compagni nelle sue giocate. Un’arma letale in spazi aperti, il nigeriano è riuscito a dare anche profondità alla manovra del Napoli, muovendosi bene tra le linee del Genoa. Un grifone, però, arrendevole: dopo la seconda rete di Zielinski – anche lui in grande spolvero – gli uomini di Maran sono scomparsi dal campo, cedendo completamente alle offensive azzurre, che hanno dilagato tra gli spazi e le incertezze della retroguardia genoana. Sugli scudi il solito  Mertens, autore della rete del 3-0 e di un’ennesima prova di incontenibile qualità. Il belga nel 4-2-3-1 è a suo agio, può svariare, creare in qualsiasi zona del campo, libero di esprimere tutto il proprio estro.  Al di là del 6-0 rotondo, sublime, ottenuto ieri, ciò che rimane negli occhi degli osservatori è una squadra che gioca senza inibizioni, libera, che riesce ad esprimere tutto il potenziale di cui è armata.

Nota negativa della serata, invece, l’infortunio muscolare di Lorenzo Insigne. Il capitano azzurro è uscito nella prima frazione di gioco, al 22′, sostituito da Elmas. Si attendono gli accertamenti, ma le sensazioni  non sono positive. Una perdita grave non solo perchè tra sei giorni c’è la Juventus, ma soprattutto perchè a livello tattico Insigne rappresenta una certezza assoluta nello scacchiere tattico di Gattuso. Il 24 copre entrambe le fasi, senza mai cedere alla stanchezza, anzi, producendo tantissimo in zona offensiva. Certo le soluzioni al Napoli non mancano, visto anche l’ottimo ingresso di Politano e la condizione psico-atletica di Lozano.

Buona anche la prova difensiva degli uomini di Gattuso: il Genoa, in realtà, ha creato poco, ma il pressing offensivo svolto dai quattro davanti e la retroguardia alta hanno creato difficoltà enormi di manovra al Grifone. Un’intensità lucida e preparata, che ha dato i suoi frutti.  Una pressione asfissiante per oltre ottanta minuti, sintomo di una condizione fisica ottimale.

Ora la Juventus, domenica all’Allianz. Una sfida storica e di grande fascino. I bianconeri, reduci dal 2-2 di Roma, sono a quattro punti in classifica, meno due dagli azzurri, primi con Milan e Verona, in attesa dei recuperi della prima giornata. A Torino servirà una prova convincente e totale: a livello tattico in primis, per confermare quanto di buono fatto nelle prime due uscite; poi a livello caratteriale, questo Napoli deve dimostrare la stessa intensità e lo stesso approccio anche in un big match come quello di domenica prossima.

Gattuso sa bene che troverà una Juventus affamata e vogliosa di ripartire subito. Ma il Napoli c’è, così come il suo condottiero. E le frecce di cui dispone il tremendo arco azzurro. 

Francesco Antonio Napoli

Covid-19, Schöne positivo: salta il Napoli

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Anche Lasse Schöne è risultato positivo al Covid-19. Il centrocampista ex Ajax non partirà questa mattina per Napoli, dove il Genoa giocherà oggi pomeriggio alle 18. Dopo il caso Perin di ieri, in casa Grifone c’è un altro caso di positività.

Serie A, il programma della giornata: Napoli alle 18, questa sera big match Roma-Juve

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Sarà una domenica ricca per la Serie A, dopo gli anticipi della seconda giornata: il menú prevede alle 12.30 l’esordio dello Spezia di Italiano in casa contro il Sassuolo di De Zerbi, reduce dal pareggio di domenica scorsa contro il Cagliari. Alle 15 c’è Verona-UdineseVerona-Udinese,  mentre alle 18 saranno impegnate Napoli e Milan. Gli azzurri saranno di scena al San Paolo contro il Genoa di Maran, mentre i rossoneri allo Scida contro il Crotone. Chiuderà la giornata il big match tra Roma e Juventus all’Olimpico, alle 20.45. Domani, invece, il posticipo tra Bologna e Parma.

Sampdoria-Benevento 2-3: epica rimonta degli uomini di Inzaghi. Streghe in paradiso

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Attesissimo esordio in serie A per il Benevento di Pippo Inzaghi. Dopo la promozione a suon di record della passata stagione, i sanniti erano chiamati a confermarsi in serie maggiore quest’oggi alla prima contro la Sampdoria di Claudio Ranieri. Le streghe si sono imposte per 3-2 a Genova, in una gara ricca di emozioni, culminata con un’epica rimonta dal 2-0 doriano.

Inizio timido per gli ospiti al Ferraris: Montipò in avvio regala un pallone a Bonazzoli che, in area, serve Quagliarella per il più facile dei tap-in. Passano dieci di gioco e la squadra di Ranieri raddoppia con Colley, abile a trafiggere di testa l’estremo difensore del Benevento, dopo una grande giocata di Quagliarella. Col passare dei minuti, però, crescono i sanniti che riescono a riaprire la partita al minuto 33 con Caldirola: l’ex Werder raccoglie una respinta corta di Tonelli e fulmina Audero. Ad inizio ripresa i ritmi calano e le squadre attraverso una fase di studio: Inzaghi inserisce Improta per Dabo e il Benevento cambia marcia. Al 72′ Caldirola pareggia i conti con un colpo di testa sontuoso. Le streghe non si arrendono e Inzaghi inserisce anche Lapadula e Sau, ma a trovare il gol del sorpasso è Letizia, ben imbeccato al limite dell’area da Sau: l’ex Carpi trova l’angolino basso e batte Audero. A nulla serve il forcing finale della Samp, la partita termina 3-2 per gli ospiti.

Tre punti fondamentali in attesa dell’Inter, per il recupero della prima giornata. Ottima prestazione, di squadra, per gli uomini di Inzaghi. Propositivi e tatticamente ben messi in campo. Non semplice ribaltare un due a zero iniziale che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque. Sono tre punti d’oro. C’è spazio in paradiso per le streghe.

Francesco Antonio Ricciardi

Napoli, Oshimen promette bene

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Parma – Il Napoli torna dalla trasferta di Parma con tre punti e tanti sorrisi riassumibili in tre nomi: Mertens, Insigne e il nuovo arrivato Victor Osimhen.

I primi due sono nomi “abitudinari” in questo Napoli. Mertens è il calciatore che ha segnato di più nella storia del team, più di totem calcistici come Maradona e, in misura minore ma ugualmente amato, Marek Hamsik. Insigne è il capitano, napoletano, che con la tifoseria ha vissuto sempre alti e bassi, che ogni tanto ha quasi manifestato interesse ad andare via, ad “emigrare” verso altri lidi, chiamato forse da sirene milanesi (ma non milaniste).

Entrambi ieri ci hanno messo lo zampino. Il primo in totale scioltezza, dopo aver approfittato di un errore della retroguardia parmense, grazie all’intervento di Osimhen, e il secondo a porta vuota, lesto ad approfittare di una respinta troppo leggera di Sepe.

E il terzo, che non ha messo la palla in rete, si è fatto notare con inserimenti giusti, tacchetti smarcanti (uno ha portato il palo di Insigne), si è portato l’uomo in molte occasioni lasciando spazio di manovra ai compagni di attacco. “Mi ricorda Cavani“, ha detto Capitan Insigne. E i tifosi sperano, sognano, che il giovane nigeriano riesca ad avere un impatto simile nel corso del tempo.

Per ora: buona la prima. Vedremo le altre.

Davide Paolino

 

 

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