DAILY MAGAZINE

Tag archive

Elezioni

Comunali a Cesa, nasce la coalizione a sostegno del sindaco uscente

in News by

CESA – Nella sala “Siani” di Cesa si sono riunite tutte le forze politiche ed i gruppi a sostegno di Enzo Guida Sindaco. Le delegazioni del Partito Democratico, Partito Socialista, Futuro Cesano, Liberi e democratici per Cesa, Movimento Cinque Stelle, Casa riformista, Moderati per Cesa, Noi ci siamo per Cesa, con l’aggiunta di AVS hanno dato il via libera alla candidatura a Sindaco del primo cittadino uscente.

leggi tutto…

De Lise eletto presidente dei commercialisti: “L’Ordine dev’essere presidio di servizio”

in News by

NAPOLI – Matteo De Lise è il nuovo presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. De Lise, 46 anni, è il presidente nazionale dell’Aiecc (Associazione Italiana Esperti della Composizione della Crisi) ed è stato presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

leggi tutto…

Elezioni regionali, previsioni e sorprese a dieci giorni dal voto: Oliviero batte il Pd, Forza Italia primo partito, Mastella forse conquista il seggio… 

in Editoriale/News by

Elezioni Regionali: manca una settimana – o poco più – al voto, e sui territori iniziano ad arrivare i big a sostegno dei candidati. Siamo nella stretta finale e, al di là della propaganda che agita partiti e coalizioni, i sondaggi riservati cominciano a restituire alcune indicazioni significative. Indicazioni da prendere con cautela, certo, ma che Notix è riuscito a ricostruire incrociando diverse fonti interne. Il quadro che emerge – limitatamente alle liste più competitive in provincia di Caserta – è il seguente.

Nella coalizione di centrosinistra, Gennaro Oliviero, presidente uscente del Consiglio regionale e capolista di A Testa Alta, risulta al momento davanti al Partito Democratico.

In Casa Riformisti, la consigliera Maria Luigia Iodice stacca con un margine rilevante sia Salvatore Aversano sia Pietro Smarrazzo.

Nel centrodestra, Forza Italia appare avviata a diventare il primo partito della coalizione. Nella lista, grande attenzione per la prova di Angela Parente, considerata in forte ascesa.

La Lega sarebbe intorno al 10%: nella lista organizzata dal deputato Giampiero Zinzi, Augusto Bisceglia è indicato come la vera rivelazione e potrebbe contendere la leadership interna ad Antonella Piccerillo e Massimo Grimaldi.

Situazione più complicata in Fratelli d’Italia, dove – tra malumori e tensioni interne – la macchina del partito si è sostanzialmente concentrata sul candidato del coordinatore provinciale Gimmi Cangiano, l’avvocato Luigi Roma. Nonostante ciò, anche Vincenzo Santangelo viene segnalato vincente.

Tra le liste civiche, la Lista Mastella avrebbe concrete possibilità di conquistare un seggio. Il PSI (Avanti), invece, appare fuori dai giochi: i resti – secondo il metodo D’Hondt – finirebbero con il favorire la circoscrizione di Napoli.

Per il Movimento 5 Stelle e per la lista Fico Presidente scatterebbe un seggio ciascuno. Anche per AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) si profila un’elezione.

Nel complesso, limitatamente alla provincia di Caserta, il dato più evidente è che il centrosinistra sembrerebbe riuscire a mantenere il campo con liste giudicate più competitive. Il centrodestra, invece, risulterebbe al momento in svantaggio.

Un ultimo elemento, tutt’altro che marginale: i candidati presidente, Roberto Fico per il centrosinistra ed Edmondo Cirielli per il centrodestra, non sembrerebbero godere di particolare entusiasmo da parte della maggioranza degli elettori. (aa)

In foto da sinistra: Giampiero Zinzi, Gimmi Cangiano, Roberto Fico, Edmondo Cirielli, Angela Parente, Vincenzo Santangelo, Maria Luigia Iodice, Gennaro Olivero, Clemente Mastella e Fulvio Martusciello

Maria Rosaria Boccia ci ripensa e si ricandida alle elezioni regionali

in News by

POMPEI – Maria Rosaria Boccia ci ripensa e torna in campo, domani alle 14:30, a Castellammare di Stabia, presso il Gran Caffè Napoli, terrà una conferenza stampa insieme a Stefano Bandecchi per spiegare la ragione del suo ripensamento e di correre per un seggio in Consiglio regionale: “È tempo di ricominciare, insieme” ha preannunciato.

leggi tutto…

Camera penale di Santa Maria Capua Vetere, l’avvocato Martucci confermato presidente

in News by

SANTA MARIA CAPUA VETERE – L’avvocato Alberto Martucci è stato confermato alla guida della associazione dei penalisti dopo il suo primo biennio di presidenza.

leggi tutto…

Elezioni regionali: “Mai parlato male di Berlusconi”, Cirielli si scusa e arriva anche l’ok di Forza Italia

in Editoriale/News by

ROMA – “Non ho mai parlato male di Silvio Berlusconi, per il quale ho sempre nutrito stima e ammirazione”. Edmondo Cirielli si scusa e arriva il disco verde anche di Forza Italia. Il vice ministro diventa così ufficialmente il candidato del centrodestra in Campania.

leggi tutto…

RETROSCENA / Cirielli e la “lista del Presidente”: lanciata come promessa di apertura è, invece, una trappola per gli alleati

in Editoriale/News by

NAPOLI – (A.A.) – Doveva essere il simbolo dell’apertura, il segnale che Fratelli d’Italia era pronta a dialogare con la società civile e persino a pescare qualche nome nel campo avversario. Invece, la “lista del Presidente” che Edmondo Cirielli sta componendo in queste settimane – da quanto ci risulta – rischia di trasformarsi in un’arma di distruzione interna, puntata non contro il centrosinistra ma contro gli alleati di coalizione.

leggi tutto…

Martusciello e la Lega sponsorizzano il deluchiano Giosy Romano. Cirielli mette il veto. Iniziano le danze nel centrodestra campano

in News by

NAPOLI Giosy Romano forse coagulerà il centro destra, quel che sappiamo per certo, però, è che è uomo di Vincenzo De Luca, per il quale – ricordiamo – presentò la lista alle Regionali incassando un buon risultato. Poi, guarda caso, venne nominato responsabile della Zona Economica Speciale (Zes) Campania.

Successivamente, incontra Fitto, che lo nomina responsabile della Zes unica per il Mezzogiorno. E votò alle Europee per Fratelli d’Italia.

Insomma, il tutto per dire che Romano viaggia politicamente a 360 gradi, tanto è vero che oggi è sponsorizzato anche da Forza Italia come dichiarato da Martusciello a Telese, e anche dalla Lega. Ma non da Fratelli d’Italia, ovviamente.

All’interno di FdI, infatti, il candidato è Edmondo Cirielli e non si schioda. Peraltro, il vice ministro ha posto anche un veto: sapendo o pensando, infatti, che non diventerà mai Presidente della Regione Campania, se lo potrebbe ritrovare candidato non soltanto alle politiche, ma vederselo addirittura dominus assoluto del partito regionale di Fratelli d’Italia.

A Martusciello – al solito – più che la politica piace fare il giamburrasca e rompere le uova nel paniere degli altri.

Nelle foto: Fulvio Martusciello, Vincenzo De Luca, Giosy Romano, Gianpiero Zinzi e Edmondo Cirielli.

De Luca non molla: Elezioni in primavera. E sui social predica bene e razzola male: non gli va giù che il M5S con Fico può cambiare il suo sistema

in News by

EDITORIALE – di Antonio Arricale – In Campania, il dibattito politico sembra spesso deviare dal merito e rifugiarsi nei labirinti della retorica. Ma gli elettori meritano chiarezza, contenuti, e soprattutto verità. Non si vota per le barzellette, si vota per un futuro. Oppure non si vota affatto, come avviene appunto ora.

Non a caso il Movimento 5 Stelle – può piacere o no – si presenta come alternativa credibile al governatore Vincenzo De Luca, puntando su valori di cambiamento, trasparenza e legalità. Del resto – checché se ne dica per indorare la pillola e rendere praticabile la strada del campo largo, l’unica che potrebbe garantire la vittoria al centro sinistra – i numeri raccolti sul territorio parlano di una regione in sofferenza: sanità pubblica inefficiente, ambiente deturpato, trasporti in affanno, turismo e agricoltura senza una visione strategica.

Dieci anni di governo De Luca hanno restituito l’immagine di un guascone, di un battutista, di uno sceriffo, ma non di una regione che – per importanza, tradizione, popolazione, finanche per economia – è tra le prime quattro d’Italia. Eppure, chi ne è alla guida, oggi, sembra più interessato al controllo che al rinnovamento, al potere fine a sé stesso che allo sviluppo economico e sociale della collettività.

Non è un caso, infatti, che gli interventi pubblici del presidente De Luca spesso scadano nel teatrino dell’ironia, evitando il confronto diretto con i giornalisti e trasformando ogni domanda scomoda in pretesto per uno sketch. Ma la politica non è cabaret. È responsabilità, è servizio. E non si può governare sulla base di slogan, battute o attacchi personali.

Se la satira fosse un metro di giudizio, probabilmente De Luca avrebbe già il Nobel. Ma per guidare la Campania serve visione e concretezza. Servono risposte, non sorrisi in conferenza stampa.

Gli elettori hanno bisogno di una narrazione limpida e di scelte fondate sui dati e sulla realtà del territorio. Il M5S ha l’opportunità di rappresentare quel cambiamento invocato da molti? Magari sì. Se non altro il problema se lo pone. Ovviamente, a patto che si parli meno di retorica e più di soluzioni.

Nelle foto: Vincenzo De Luca e Roberto Fico

Santa Lucia in fiamme: arriva il pompiere Bonaccini, finisce l’era deluchiana

in News by

NAPOLI – La politica regionale campana entra in zona rossa. A Palazzo Santa Lucia si respira aria da emergenza, tanto che qualcuno già parla di “pompieri in azione”. 

E tra i primi accorsi a spegnere l’incendio c’è Giovanni Bonaccini, consigliere influente e mediatore navigato, che rivolge un messaggio diretto a Vincenzo De Luca: “Serve un accordo”. 

Che è anche un segnale inequivocabile: l’epoca deluchiana sta tramontando.

Il governatore si ritrova oggi in una posizione simile a quella vissuta da Stefano Caldoro prima della sua disfatta: tanti nemici, pochi alleati, e un isolamento crescente. Ma con una differenza fondamentale. Caldoro fu logorato dall’opposizione esterna, mentre De Luca sta venendo silurato dall’interno del Partito Democraticoe dai mondi istituzionali che contano.

La sua leadership — definita “ad personam” — si è incrinata nei nodi più delicati: il ruolo pubblico dei figli; le scelte assai controverse sulla cultura e sul turismo; le nomine dei nuovi direttori generali; la gestione frammentaria di agricoltura, portualità e ambiente.

De Luca può anche difendere una posizione formale, ma il contesto politico lo vede circondato da sfidanti pronti a colpire. I suoi errori, ormai seriali, non passano più sotto traccia. Gli alleati si riducono, i rivali si moltiplicano, e il Partito sembra già guardare oltre.

Santa Lucia è sotto pressione. E i pompieri non bastano. Serve una revisione profonda, forse anche una sostituzione simbolica, per evitare che la leadership campana venga fagocitata dalla sua stessa eredità. (aa)

In foto: Vincenzo De Luca e Stefano Bonaccini

Go to Top