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	<title>arresti &#8211; NOTIX.IT</title>
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	<title>arresti &#8211; NOTIX.IT</title>
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		<title>Blitz antidroga contro il clan Russo: 23 arresti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:23:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; La polizia di Stato ha eseguito nel Napoletano un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>NAPOLI </strong>&#8211; La polizia di Stato ha eseguito nel Napoletano un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da sparo.</p>


<p><span id="more-183216"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">I reati sono contestati nella forma aggravata dal metodo mafioso in quanto commessi per conto del clan Russo, organizzazione mafiosa presente sul territorio di Nola e nelle zone limitrofe.<br>     Le indagini della Sisco e della Squadra Mobile di Napoli hanno consentito di fare luce sull&#8217;operatività di una struttura malavitosa dedita al traffico di droga nel Nolano, con ramificazioni e contatti con vari fornitori non solo nella provincia di Napoli, ma anche in altre regioni italiane e all&#8217;estero. Lo spaccio, è stato accertato, veniva condotto dai pusher in maniera itinerante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La banda del clan Russo aveva allacciato contatti anche con la Lombardia e la Spagna, dove acquistava cocaina e hashish da vendere nel Nolano.<br>La Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea (pm Woodcock e Toscano) ha eseguito 23 arresti in carcere: i proventi della vendita della droga, effettuata con la modalità itinerante, anche per ostacolare i controlli delle forze dell&#8217;ordine, finivano nelle casse del clan e venivano utilizzati per finanziare le attività illecite e anche per il welfare, cioè per sostenere gli affiliati e le famiglie dei detenuti. </p>
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		<title>&#8220;Ué mi hai colpito?&#8221; Le ultime parole di Fabio all&#8217;assassino prima di morire in un video</title>
		<link>https://www.notix.it/ue-mi-hai-colpito-le-ultime-parole-di-fabio-allassassino-prima-di-morire-in-un-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 19:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[NAPOLI- Ripresi gli ultimi minuti di vita di Fabio Ascione il video agli atti dell&#8217;indagine che oggi ha consentito di sottoporre a fermo per omicidio volontario un 23enne, Francesco Pio Autiero, e un 17enne. Nelle immagini assassino e vittima, si incrociano, casualmente, all&#8217;esterno del bar di Ponticelli, nella periferia est di Napoli, dove poco prima &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>NAPOLI-</strong> Ripresi gli ultimi minuti di vita di <strong>Fabio Ascione</strong> il video agli atti dell&#8217;indagine che oggi ha consentito di sottoporre a fermo per omicidio volontario un 23enne, <strong>Francesco Pio Autiero</strong>, e un 17enne. Nelle immagini assassino e vittima, si incrociano, casualmente, all&#8217;esterno del bar di Ponticelli, nella periferia est di Napoli, dove poco prima è avvenuta una sparatoria.</p>


<p><span id="more-183022"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">A fronteggiarsi molto prima dell&#8217;arrivo di Fabio sulla scena, sono dei ragazzi di Volla, appartenenti al clan Veneruso Rea, che viaggiano a bordo di un suv di colore scuro, e Autiero, che invece è in sella a uno scooter Beverly 300 con il 17enne alla guida. Nel video si nota chiaramente Fabio che entra nel bar per acquistare qualcosa (dalla madre poi si verrà a sapere che si tratta di un pacchetto di sigarette) e, già all&#8217;interno si scorge Autiero che sorride soddisfatto. I due si incrociano all&#8217;esterno del bar, non si rivolgono la parola. Nell&#8217;ultima scena ripresa dalle telecamere, Fabio si avvia verso casa, dove troverà ad attenderlo la morte. Il resto della storia è stata poi ricostruita, con non poca difficoltà, dai carabinieri e dalla Dda, che hanno dovuto fare i conti con il comportamento omertoso dei testimoni presenti.<br>Fabio, nei pressi di casa, scorge un gruppetto di ragazzi raccolti ad ascoltare il racconto di Francesco Pio, che ha ancora in mano la pistola adoperata per respingere il blitz del gruppo rivale. Parte un colpo, quando Fabio è vicinissimo: 40-50 centimetri, secondo i rilievi degli inquirenti. Farà in tempo a dire al suo assassino: &#8220;Ué, mi hai colpito&#8221;, prima di accasciarsi a terra ferito a morte. Inutile la corsa all&#8217;ospedale villa Betania, dove spirerà poco dopo le 6 del mattino.</p>
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		<title>Clan dei Casalesi: 23 arrestati, i fratelli Zagaria e il nipote ai vertici dell&#8217;organizzazione</title>
		<link>https://www.notix.it/clan-dei-casalesi-23-arrestati-i-fratelli-zagaria-e-il-nipote-ai-vertici-dellorganizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:53:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CASAPESENNA &#8211; Sono ventitré le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di altrettanti presunti esponenti del clan dei Casalesi, fazione Zagaria. I carabinieri del raggruppamento operativo speciale delle compagnie provinciali di Napoli e di Caserta hanno eseguito diciannove arresti in &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>CASAPESENNA &#8211;</strong> Sono ventitré le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di altrettanti presunti esponenti del clan dei Casalesi, fazione Zagaria.</p>


<p><span id="more-182667"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">I carabinieri del raggruppamento operativo speciale delle compagnie provinciali di Napoli e di Caserta hanno eseguito diciannove arresti in carcere e quattro ai domiciliari. Coinvolti i fratelli di Michele Zagaria e il nipote che operava dalla Spagna. Nutrito il capo di imputazione, gli indagati rispondono di associazione mafiosa, concorso esterno il associazione mafiosa, traffico di droga, usura, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenze e minacce, traffico di droga e detenzione di armi. Le indagini sono iniziate nel 2019 anche attraverso attività di intercettazione telefonica e ambientale. I reggenti sono i fratelli Zagaria che si sarebbero concentrati sulle imposizioni nelle compravendite di terreni con cifre che variavano dai 15000 ai 125000 euro a seconda del valore dell&#8217;immobile. Il riciclaggio avveniva attraverso una società gestita dal nipote in Spagna ed una società nel settore rifiuti nel Casertano. La droga invece veniva acquistata da una &#8216;ndrina di Reggio Calabria con l&#8217;intenzione di rifornire anche la zona di Caivano. Tra gli indagati anche un elemento di spicco del clan che faceva da tramite tra i fratelli Zagaria e la frangia armata del clan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I carabinieri hanno arrestato altre nove persone, di cui due in flagranza pe detenzione di quattro pistole, una mitraglietta Skorpion, fucile a canne mozze, 600 cartucce di vario calibro, oltre a undici chili di sostanza stupefacente. Sempre i Ros hanno sequestrato due compendi aziendali del valore di 40 milioni di euro</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>giovanni maria mascia</strong></p>
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		<title>Diedero fuoco ad un&#8217;auto davanti ad hotel, ma sbagliarono persona: due arresti</title>
		<link>https://www.notix.it/diedero-fuoco-ad-unauto-davanti-ad-hotel-ma-sbagliarono-persona-due-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 16:42:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[VICO EQUENSE &#8211; Avrebbero dato fuoco ad un&#8217;auto parcheggiata all&#8217;esterno di una struttura alberghiera di Vico Equense, convinti che la vettura appartenesse ad un soggetto diverso. In realtà invece, pur essere dello stesso modello e colore, si trattava di un&#8217;altra auto, di proprietà del titolare dell&#8217;attività commerciale. Il rogo aveva coinvolto in tutto cinque veicoli, &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>VICO EQUENSE &#8211;</strong> Avrebbero dato fuoco ad un&#8217;auto parcheggiata all&#8217;esterno di una struttura alberghiera di Vico Equense, convinti che la vettura appartenesse ad un soggetto diverso. </p>


<p><span id="more-182416"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">In realtà invece, pur essere dello stesso modello e colore, si trattava di un&#8217;altra auto, di proprietà del titolare dell&#8217;attività commerciale. Il rogo aveva coinvolto in tutto cinque veicoli, interessando anche la residenza turistica, cagionando un danno complessivo stimato in circa diecimila euro. A più di un anno di distanza dai fatti (verificatisi il 21 febbraio 2025), è arrivata la svolta investigativa: i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno infatti dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 34enne di Villaricca e di un 28enne di Qualiano: il primo è finito agli arresti domiciliari con l&#8217;ausilio del braccialetto elettronico, mentre il secondo (risultato all&#8217;epoca dei fatti agli arresti domiciliari) è stato raggiunto da un&#8217;ordinanza di custodia in carcere presso la casa circondariale di Poggioreale (dov&#8217;è detenuto per altra causa). L&#8217;accusa per entrambi è di incendio doloso di autovetture. Da ciò che si apprende, le indagini proseguono nel tentativo di individuare i possibili mandanti e il vero obiettivo del raid incendiario. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Aggressione stile &#8216;arancia meccanica&#8217; davanti a un locale, 8 ragazzi arrestati per tentato omicidio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:57:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BENEVENTO &#8211; Tentato omicidio e lesioni aggravate ai danni di due vittime di una violenza in stile &#8216;Arancia Meccanica&#8217; sono le accuse che hanno portato all&#8217;arresto da parte dei carabinieri di otto giovani, ritenuti gli autori dell&#8217;aggressione avvenuta lo scorso 5 ottobre al termine di una mega rissa tra due gruppi di ragazzi (uno di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>BENEVENTO &#8211;</strong> Tentato omicidio e lesioni aggravate ai danni di due vittime di una violenza in stile &#8216;Arancia Meccanica&#8217; sono le accuse che hanno portato all&#8217;arresto da parte dei carabinieri di otto giovani, ritenuti gli autori dell&#8217;aggressione avvenuta lo scorso 5 ottobre al termine di una mega rissa tra due gruppi di ragazzi (uno di Benevento e l&#8217;altro della valle Vitulanese) davanti a un locale notturno di Montesarchio, in provincia di Benevento.</p>


<p><span id="more-182191"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">I provvedimenti restrittivi, custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta da Gianfranco Scarfò, al termine delle indagini condotte dai militari della compagnia di Montesarchio. Per la violenta aggressione ai danni del giovane <strong>Gaetano Cusano</strong> vennero già arrestati quattro giovani beneventani, ritenuti gravemente indiziati del reato di tentato omicidio, in quanto, &#8220;ciascuno con condotte proprie e concorrenti alle altre&#8221;, ed anche con l&#8217;uso di un manganello, avevano ridotto in fin di vita la vittima. L&#8217;individuazione dei primi quattro indagati è stata possibile attraverso l&#8217;assunzione di informazioni fornite dai giovani presenti sul luogo e dalla visione delle telecamere di videosorveglianza comunale: la misura precautelare nei confronti dei quattro giovani indagati veniva convalidata dal gip di Benevento e confermata dal Tribunale del Riesame di Napoli. Successivamente all&#8217;arresto, la polizia giudiziaria ha proseguito le indagini che hanno portato alla identificazione di altri giovani coinvolti nella rissa. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scoperte in un&#8217;abitazione in alta Irpinia armi rubate e cartucce, cinque arresti</title>
		<link>https://www.notix.it/scoperte-in-unabitazione-alta-irpinia-armi-rubate-e-cartucce-cinque-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:10:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[arsenale]]></category>
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					<description><![CDATA[AVELLINO &#8211; Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, per porto e detenzione illegale di armi. Il provvedimento del gip del tribunale di Avellino ha disposto il trasferimento in carcere di quattro indagati e gli arresti domiciliari per il quinto. Le indagini sono scaturite dal &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>AVELLINO</strong> &#8211; Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, per porto e detenzione illegale di armi. </p>


<p><span id="more-181908"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento del gip del tribunale di Avellino ha disposto il trasferimento in carcere di quattro indagati e gli arresti domiciliari per il quinto. Le indagini sono scaturite dal rinvenimento di un fucile a canne mozze modificato dopo esere stato rubato. In casa e nella disponibilità degli indagati, collegati tra di loro, (un 20enne e un 28enne di Lioni; un 34enne di Villamaina; un 33enne di Paternopoli e un 22enne di Gesualdo), sono stati sequestrati tra l&#8217;altro due fucili anch&#8217;essi provenienti da furti, una pistola con matricola abrasa, cartucce di vario calibro e componenti di armi da fuoco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abusi sessuali e sevizie su disabile, i 3 arrestati: &#8220;Stai buono se no ti tagliamo un dito&#8221;</title>
		<link>https://www.notix.it/abusi-sessuali-e-sevizie-su-disabile-i-tre-arrestati-stai-buono-se-no-ti-amputiamo-un-dito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 14:54:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AFRAGOLA &#8211; Per costringerlo a subire violenze sessuali gli è stato anche detto che se non fosse stato consenziente gli avrebbero amputato un dito. Le tre persone arrestate dai carabinieri di Afragola, che hanno 33, 21 e 19 anni, hanno reso la vita impossibile alla loro vittima (affetta da un ritardo cognitivo, invalido al 75%) &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>AFRAGOLA &#8211;</strong> Per costringerlo a subire violenze sessuali gli è stato anche detto che se non fosse stato consenziente gli avrebbero amputato un dito. Le tre persone arrestate dai carabinieri di Afragola, che hanno 33, 21 e 19 anni, hanno reso la vita impossibile alla loro vittima (affetta da un ritardo cognitivo, invalido al 75%) per ben 7 mesi, con ripetute aggressioni fisiche, ingiurie, offese e insulti di tutti i tipi. </p>


<p><span id="more-181901"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">La vittima è riuscita a raccontare alla madre il calvario che stava subendo: gli hanno anche spento addosso una sigaretta accesa addosso, e costretto a bere una bibita &#8216;addizionata&#8217; con il peperoncino e una cipolla. Diverse le frasi con insulti che gli sono stati rivolti. Secondo il gip di Napoli Nord <strong>Fabrizio Forte</strong>, i tre aguzzini &#8220;hanno agito per mesi secondo una logica da &#8216;branco&#8217; trattandolo alla stregua di una non persona al servizio del loro più futile e insulso diletto&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Traffico di farmaci antitumorali e salvavita, sgominata organizzazione criminale</title>
		<link>https://www.notix.it/traffico-di-farmaci-antitumorali-e-salvavita-sgominata-organizzazione-criminale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 14:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci oncologici]]></category>
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					<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Si erano specializzati nel furto di farmaci antitumorali salvavita i componenti di una banda criminale sgominata da un&#8217;operazione dei carabinieri Napoli Vomero tra Napoli, Catania e Melito di Napoli. Dieci i soggetti indagati per furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita per un bottino pari a diversi milioni di euro. La base &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>NAPOLI &#8211;</strong> Si erano specializzati nel furto di farmaci antitumorali salvavita i componenti di una banda criminale sgominata da un&#8217;operazione dei carabinieri Napoli Vomero tra Napoli, Catania e Melito di Napoli. </p>


<p><span id="more-181816"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">Dieci i soggetti indagati per furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita per un bottino pari a diversi milioni di euro. La base operativa era a Napoli, ma i furti e la successiva ricettazione dei farmaci avveniva su tutto il territorio nazionale. Il quinto furto sarebbe avvenuto nella sede del distretto 30 dell&#8217;Asl Na 1 Centro il 28 aprile 2024.  Dieci i provvedimenti: tre le persone recluse in carcere, tre agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quattro con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.  Le indagini, coordinate dalla VII sezione Sicurezza urbana della procura partenopea (sostituto procuratore <strong>Maurizio De Marco</strong>), e condotte dal maggio 2024 all&#8217;aprile 2025, hanno preso avvio dall&#8217;analisi dei sistemi di videosorveglianza e sono state successivamente sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché perquisizioni e sequestri. E hanno consentito di accertare l&#8217;operatività di un gruppo criminale specializzato nell&#8217;esecuzione di furti ai danni delle farmacie ospedaliere dislocate sul territorio nazionale, uniche autorizzate a detenere i farmaci antitumorali salvavita.  Risultano infine indagati a piede libero altri ricettatori, anche di farmaci pericolosi per la salute perché contraffatti, adulterati o in cattivo stato di conservazione. La professionalità dimostrata nell&#8217;esecuzione dei furti non si estendeva alla catena del freddo necessaria per la conservazione delle sostanze farmacologicamente attive rendendo i farmaci ricettati potenzialmente dannosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modus operandi del gruppo si era affinato nel tempo, prevedendo un&#8217;attenta selezione delle strutture sanitarie pubbliche prese di mira, con sopralluoghi e predisposizione di mezzi (auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate), che consentivano l&#8217;esecuzione di furti con azioni accuratamente calcolate, tra cui l&#8217;eventuale oscuramento di telecamere di sorveglianza o abbattimento di porte ed avvalendosi altresì di informazioni riservate, per esempio in ordine alla tempistica di approvvigionamento dei farmaci. Il gruppo, organizzato da due soggetti, si avvaleva in ogni fase esecutiva, a rotazione, di complici diversi ed aveva legami con una rete di ricettatori che riforniva con una certa continuità. Sono stati ricostruiti quattro furti di medicinali al Policlinico universitario Federico II di Napoli, commessi rispettivamente il 31 maggio, il 18 agosto, il 2 settembre ed il 10 dicembre, tutti del 2024, per un danno stimato per il Servizio sanitario nazionale dal valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro, in tre dei quali figura quale basista una guardia giurata in servizio in una delle società appaltatrici del servizio di vigilanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assunzioni extracomunitari, le &#8216;pratiche sicure&#8217; costavano fino a 9mila euro</title>
		<link>https://www.notix.it/assunzioni-extracomunitari-le-pratiche-sicure-costavano-fino-a-9mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 18:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[IMMIGRAZIONE CLANDESTINA]]></category>
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		<category><![CDATA[squadra mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Costava tra i 6.500 e i 9.000 euro una &#8220;pratica sicura&#8221; che consentiva all&#8217;organizzazione criminale sgominata dalla Squadra Mobile di Napoli di fare soldi introducendo in Italia extracomunitari con il meccanismo delle false assunzioni. Complessivamente sono stati eseguiti 15 arresti in carcere e tre ai domiciliari ma gli indagati sono 37, tra cui &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>NAPOLI &#8211; </strong>Costava tra i 6.500 e i 9.000 euro una &#8220;pratica sicura&#8221; che consentiva all&#8217;organizzazione criminale sgominata dalla Squadra Mobile di Napoli di fare soldi introducendo in Italia extracomunitari con il meccanismo delle false assunzioni. </p>


<p><span id="more-181798"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente sono stati eseguiti 15 arresti in carcere e tre ai domiciliari ma gli indagati sono 37, tra cui un 63enne dipendente dell&#8217;Ispettorato del Lavoro di Napoli ritenuto una delle figure principali dell&#8217;associazione avendo la possibilità di incidere sul rilascio dei nullaosta. La Polizia di Stato, grazie a una cimice posizionata nella sua auto, è riuscita a intercettare e ricostruire il modus operandi della banda che aveva il suo centro operativo a Marcianise, in provincia di Caserta. L&#8217;inchiesta, sfociata nelle misure cautelari emesse su richiesta della Dda di Napoli dal gip <strong>Raffaele Coppol</strong>a, è partita grazie a un esposto anonimo fatto pervenire nel maggio 2018 alla Prefettura di Napoli circa una serie di irregolarità nella gestione delle pratiche relative all&#8217;ingresso nel Paese di lavoratori stranieri. Il dipendente dell&#8217;Ispettorato del Lavoro di Napoli, legato al Marocco da interessi economici, aveva messo in piedi &#8211; emerge dalle indagini &#8211; una serie di relazioni con Agadir e Marrakech: in quelle due città gli stranieri che intendevano approdare in Italia entravano in contatto con i suoi complici che trasferivano le pratiche tra Napoli e il Casertano, intascando fino a 2100 euro per ciascuna richiesta accolta. </p>
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		<title>Droga e armi: arrestati 7 esponenti del clan Vanella Grassi e 2 della &#8216;ndrina Nirta-Strangio</title>
		<link>https://www.notix.it/clan-vanella-grassi-sgominato-il-clan-alleato-con-la-ndrina-nirda-strangio-di-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Notix]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 10:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[&#039;ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[NAPOLI &#8211; Blitz dei carabinieri all&#8217;alba, gli uomini del comando provinciale di Napoli hanno eseguito nove, misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea nei confronti di sette esponenti clan Vanella Grassi e due della &#8216;ndrina Nirta-Strangio. Sono ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere di tipo camorristico, rapina, &#8230;]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>NAPOLI &#8211;</strong> Blitz dei carabinieri all&#8217;alba, gli uomini del comando provinciale di Napoli hanno eseguito nove, misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea nei confronti di sette esponenti clan Vanella Grassi e due della &#8216;ndrina Nirta-Strangio.</p>


<p><span id="more-181159"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">Sono ritenute gravemente indiziate di associazione per delinquere di tipo camorristico, rapina, detenzione di sostanze stupefacenti e possesso di armi da fuoco, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Tra i destinatari della misura, anche appartenenti alla &#8216;Ndrina Nirda-Strangio di Reggio Calabria. Uno degli indagati dell&#8217;operazione condotta dai carabinieri si era nascosto in un vano ricavato dietro all&#8217;armadio della camera da letto: la stanza dove era posizionato l&#8217;armadio è quella della figlia. E&#8217; stato trovato in una nicchia ricavata dietro l&#8217;armadio, dove si è nascosto per ben 5 ore prima di essere stanato dai carabinieri. Per sviare i militari sull&#8217;uscio dell&#8217;abitazione erano stati appositamente sistemate scarpe da donna e da bambino nell&#8217;intento di far ritenere che all&#8217;interno non ci fosse un uomo.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="p45BHr9egM"><a href="https://www.notix.it/taglia-di-120mila-euro-della-ndrina-su-ras-del-clan-vanella-grassi-per-rapina-di-carico-di-droga/">Taglia di 120mila euro della &#8216;ndrina su ras del clan Vanella Grassi per rapina di carico di droga</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Taglia di 120mila euro della ‘ndrina su ras del clan Vanella Grassi per rapina di carico di droga” — NOTIX.IT" src="https://www.notix.it/taglia-di-120mila-euro-della-ndrina-su-ras-del-clan-vanella-grassi-per-rapina-di-carico-di-droga/embed/#?secret=aa2e7wXtAZ#?secret=p45BHr9egM" data-secret="p45BHr9egM" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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