Stellantis, allarme Cisl: in sei mesi perso un terzo della produzione

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POMIGLIANO D’ARCO – I dati relativi alla produzione di Stellantis dei primi sei mesi del 2025 confermano “il peggioramento rispetto al già critico 2024”. Lo sottolinea la Fim Cisl che prevede una chiusura d’anno intorno alle 440.000 unità, con circa 250.000 auto prodotte.

“Nel primo semestre 2025 – ha spiegato il segretario generale Ferdinando Uliano – sono state prodotte 221.885 unità tra auto e veicoli commerciali, in calo del 26,9% sullo stesso periodo del 2024. Le auto registrano una flessione del 33,6% (123.905 unità), mentre i veicoli commerciali sono scesi del 16,3% (97.980 unità). Tutti gli stabilimenti (non si parla, dunque, solo di Pomigliano) auto evidenziano un forte peggioramento.

“Sicuramente se Stellantis pensa a un aggiornamento del piano ci dovrà essere un incontro in sede governativa con le istituzioni e con i sindacati. Noi non abbiamo comunicazioni specifiche sui contenuti”. Lo ha detto il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, durante la presentazione del Report sulla produzione Stellantis.
“Non ci sono piaciute le parole di Imparato che ha fatto il nome di Atessa parlando delle fabbriche che rischiano la chiusura se l’Europa non cambia politica, ma l’azienda ha chiarito la centralità dello stabilimento”, ha aggiunto Uliano.
“Noi abbiamo evidenziato le situazioni di criticità del piano attuale. Per esempio ci aspettavamo la partenza delle nuove Stelvio e Giulia a Cassino entro fine 2025 ma sono slittate al 2026. Le Maserati Gt e GranCabrio sono state spostate da Mirafiori a Modena, ma anche su questo brand aspettiamo un aggiornamento. E vogliamo notizie su Termoli” ha spiegato Uliano.