Smart card sui vaccini anti Covid. Vincenzo De Luca accusato per danno erariale per oltre 3 mln di euro

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Ancora guai per il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca che questa volta dovrà presentarsi davanti ai giudici della Corte dei Conti con l’accusa di “aver sperperato denaro pubblico per aver creato una tessera che si sovrapponeva, alle regole del green pass nazionale.”

Insieme al governatore a dover rispondere di presunto danno erariale nell’ambito delle indagini della Guardia di Finanza sulle “smart card” regionali ci sono anche gli altri cinque componenti dell’unità di crisi della regione. I contabili, infatti, contestano un danno erariale complessivo di 3 milioni e 700 mila euro. Quello imputabile a De Luca si aggira intorno a 928.725 euro, il 25 per cento. 

I fatti risalgono al 2021 quando il Presidente De Luca con una mossa repentina aveva anticipato la decisione del governo Draghi di certificare l’avvenuta vaccinazione istituendo una “smart card” regionale. Quasi contemporaneamente però l’esecutivo ha introdotto il green pass vaccinale inficiando, in questo modo l’utilità della tessera campana. 

Alla luce degli eventi, adeso il fatto si configura come danno erariale di cui dovrà rispondere il governatore della Campania di fronte, appunto, davanti ai giudici della Corte dei Conti.