SORRENTO – E’ stata rinviata de plano l’udienza del processo con rito immediato che riguarda il primo filone del cosiddetto ‘Sistema Sorrento. L’ex sindaco Massimo Coppola ha chiesto di poter patteggiare la pena.
Attraverso i suoi legali, gli avvocati Bruno Larosa e Gianni Pane, l’ex sindaco di Sorrento ha proposto un patteggiamento ad una pena poco inferiore ai 5 anni con la quale poter chiudere la prima tranche dell’inchiesta, quella relativa alle mazzette della cooperativa Prisma sugli appalti della refezione delle scuole e dell’asilo nido. Contestualmente, i legali vorrebbero anche circoscrivere l’entità del risarcimento danni non oltre le cifre sequestrate dopo l’arresto in flagranza, quando il 20 maggio Coppola fu ritrovato coi 4500 euro in contanti che gli avrebbe consegnato l’imprenditore Michele De Angelis. Secondo i difensori parte della somma di denaro sequestrata Coppola l’avrebbe legittimamente guadagnata con il suo lavoro di avvocato.