NAPOLI – Preoccupati per ciò che si sta verificando sulle reti ferroviarie, sia per le linee flegree, che per quelle vesuviane e per i conseguenti disagi per utenti e dipendenti, l’Unione sindacale di base ha presentato richiesta urgente d’incontro con l’Ente autonomo Volturno.
“Sulle linee flegree per i continui guasti al blocco elettrico centralizzato, per il quale, in questi casi, la circolazione dovrebbe essere sospesa, mentre i treni continuano a circolare come se nulla fosse. Sulle linee vesuviane per le continue avarie ai materiali rotabili e per le criticità irrisolte alle infrastrutture, nonché per un programma di esercizio che l’USB non ha mai condiviso proprio per la sua chiara inefficienza, a partire dalla previsione di un treno per Sorrento ogni 36 minuti, fino alla singola composizione dei treni per Torre Annunziata”.
L’unione sindacale stigmatizza che ad essere penalizzati sono i pendolari, ma anche i turisti:
“A questa discutibile organizzazione, si aggiungono i ritardi dovuti alle varie criticità, con ricadute fisiologiche sui disservizi all’utenza ed alla circolazione stessa dei treni. In queste condizioni è evidente che viene effettuato un treno per Sorrento ogni ora, quando tutto va bene, penalizzando non solo i cittadini della penisola sorrentina ed i turisti tutti, ma raddoppiando il disagio a quelli di Torre del Greco, Ercolano e Portici”.
Ad alimentare le preoccupazioni l’ultimo comunicato stampa dell’EaV sulla potenziale soluzione aziendale di contingentare i viaggiatori attraverso prenotazioni “ha fatto capire l’inefficienza di chi ha gestito e continua a gestire l’azienda da anni. Come si può chiedere a cittadini, studenti e lavoratori di prenotare un posto su un treno per andare a svolgere una commissione, andare a scuola o magari andare a fare una visita medica? L’Unione Sindacale di Base sostiene da anni l’evidente fallimento dell’attuale amministrazione di EaV, un’azienda complessa che non può essere diretta da persone inesperte nel settore ferroviario. I nostri Dirigenti sindacali sono stati accusati di essere persone non ragionevoli, a cui spesso è stato negato anche il dialogo, motivo per cui ci siamo rivolti anche ad organi di controllo esterni all’azienda, proprio per questioni che riguardavano la sicurezza ferroviaria”, ma il sindacato è stato escluso, tanto che l’Ente ha risposto “per i livelli di sicurezza non parliamo con voi”.
L’atteggiamento dell’azienda sarebbe stato sempre poco incline al dialogo non solo con i sindacati, ma anche con gli stessi dipendenti: “L’amministrazione aziendale, nel tempo, inoltre, ha più volte tentato di licenziare lavoratori che segnalavano anomalie e criticità sulla sicurezza ferroviaria, creando terrorismo psicologico e forti preoccupazioni tra le maestranze, una scelta evidentemente condivisa da una politica regionale, prima ancora che aziendale, che ha sempre ritenuto l’EAV un carrozzone clientelare, una mucca da mungere e non una società utile a garantire un servizio minimo ai cittadini. Il nostro auspicio è che la società, e quindi l’immagine della regione Campania, venga finalmente affidata ad un’amministrazione degna, a tecnici capaci di rialzare le macerie prodotte in questi anni e che non danneggino e mortifichino ancora di più i cittadini e gli stessi lavoratori”.