NAPOLI – Si è reso protagonista di una fuga rocambolesca dall’Istituto penale minorile di Bari ed ora, dalla Puglia alla Campania, è caccia al giovane killer del Rione Traiano, condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione quale esecutore materiale dell’omicidio di Gennaro Ramondino, avvenuto lo scorso settembre a Pianura.
Il ragazzo, probabilmente con l’aiuto di complici, nella notte tra domenica e lunedì, dopo avere praticato un buco nell’edificio, si sarebbe calato con le lenzuola dal muro del penitenziario minorile Fornelli di Bari, facendo poi perdere le proprie tracce.
Il 17enne è stato condannato per l’assassinio di Ramondino, suo amico “del cuore”: avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco a bruciapelo, uccidendolo sul colpo. Aveva poi spiegato ai giudici di far parte del ‘sistema’ e di essere stato convinto dai maggiorenni del clan ad agire perché la vittima avrebbe voluto porsi a capo del gruppo Santagata. L’ordine di ammazzare il 20enne Ramondino sarebbe arrivato direttamente dal carcere.
Il 17enne ora evaso, stando alle indagini delle forze dell’ordine, incassava 8mila euro al mese, quale stipendio da spacciatore. (Nella foto Gennaro Ramondino)




