CASTEL VOLTURNO – La Guardia di finanza e la guardia costiera hanno sequestrato a Castel Volturno su ordine del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un lido balneare di proprietà di un 54enne, condannato definitivamente per reati di favoreggiamento al clan dei Casalesi.
Il sequestro del lido è avvenuto su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere e sotto l’impulso e il coordinamento della Procura Generale di Napoli. Secondo quanto accertato dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e della Compagnia di Mondragone, e dai militari dell’Ufficio locale marittimo di Castel Volturno, l’uomo, dopo la scarcerazione avvenuta oltre un anno fa per avere scontato la condanna, l’estate scorsa ha ripreso in mano lo stabilimento balneare, che in passato gli era stato sequestrato (durante il periodo dei sigilli è stato gestito da un amministratore giudiziario) e poi restituito dalla Corte di Appello di Napoli; ma nei suoi confronti sono stati effettuati degli accertamenti sulla base del codice antimafia, che non solo impedisce l’ottenimento da parte dei condannati per reati gravi, come quelli di mafia o comunque destinatari di misura di prevenzione definitiva, di ogni licenza o autorizzazione, ma comporta anche la decadenza di quelle già già ottenute. Tra i mesi di agosto e settembre scorsi, sempre a Castel Volturno, sono state effettuate due operazioni simili nei confronti di altrettanti titolari di lidi condannati definitivamente per reati di camorra. Si tratta di modalità di aggressione dei patrimoni mafiosi posti in essere non dalla Direzione Distrettuale Antimafia ma da una Procura ordinaria come quella di Santa Maria Capua Vetere, che sta portando risultati importanti; nell’agosto 2024 furono sequestrate a Castel Volturno, in località Bagnara, 43 villette abusive costruite su terreno demaniale. Queste abitazioni, situate sul litorale, erano utilizzate come “villaggio vacanze” abusivo dai membri del clan e dai loro familiari.