Sequestrata una tonnellata di botti illegali nel Casertano, tre arresti a Napoli

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MONDRAGONE – Oltre una tonnellata di fuochi di artificio, illegalmente detenuti e pronti per essere venduti per le festività, sono stati sequestrati nell’ambito di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Mondragone.

L’attività, svolta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti durante le festività natalizie, è stata eseguita in un’abitazione nel Comune di Mondragone, nel cui garage è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale di materiale esplodente detenuto senza autorizzazioni e in ambienti non idonei, in totale assenza di misure di sicurezza, con gravissimo pericolo per l’incolumità pubblica.
Il maxi sequestro ha consentito di sottrarre alla vendita illegale circa 4000 prodotti pirotecnici per un totale di kg. 1.260. Tra questi, sono state rinvenute anche diverse “bombe cilindriche da mortaio” ovvero quei fuochi riservati all’esclusivo utilizzo da parte di persone in possesso di conoscenze specialistiche. Denunciato all’Autorità Giudiziaria un sessantenne di Mondragone, proprietario dell’immobile.

Arresti a Napoli

Il primo colpo ieri sera, nel quartiere Soccavo di Napoli. Vittorio Nardelli e Roberto Mingione sono stati sorpresi in viale Traiano a vendere 10 candelotti esplosivi “Rambo”, un nome diverso per indicare un prodotto identico ai Cobra. Nella loro autovettura, parcheggiata in viale Catone, altri 1298 artifizi dello stesso tipo, alcuni con nomi differenti ma stessa carica. 45 chili di polveri, sufficienti a smembrare il veicolo che li custodiva e tutto quello che era nel raggio di 10 metri. i due uomini di 53 e 26 anni sono finiti in manette e sono ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Nei guai anche Antonio Fusco, arrestato a Casoria dai carabinieri della stazione e della sezione operativa locale. Questa volta i botti, 350 candelotti “Shark 5”, assimilabili ai Cobra, erano nella camera da letto del 38enne. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio. Tutti i fuochi illegali sono stati sequestrati e affidati ai militari del nucleo artificieri del Comando Provinciale di Napoli Scenario differente a Monte di Procida.

Centomila fuochi pirotecnici sequestrati in Irpinia

In due distinte operazioni, la Guardia di Finanza di Avellino ha sequestrato circa centomila artifizi pirotecnici in due attività commerciali di Mugnano del Cardinale e Ariano Irpino.
 Il materiale esposto negli esercizi commerciali era stato collocato in prossimità di altri prodotti infiammabili e per essere venduti singolarmente erano stati rimossi dalle confezioni che garantivano l’adegata protezione dei prodotti. I fuochi d’artificio sequestrati sono stati affidati ad una società specializzata nella custodia di materiale esplodente. I titolari dei due negozi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.