NAPOLI – “Può sbattersi quanto vuole, ma Graziano non è candidato. Altrimenti sarà guerra con il partito nazionale in Campania”.
È questo il clima che, secondo quanto trapela dagli ambienti del Pd campano vicini all’area deluchiana, accompagna già la discussione sulle prossime elezioni politiche. Uno scontro che ha radici nelle ultime Regionali e nella convinzione, diffusa tra i sostenitori del governatore Vincenzo De Luca, che i voti veri in Campania facciano ancora capo all’area deluchiana. A Salerno De Luca è stato rieletto sindaco in prima battuta con quasi il 58% dei voti, e in Consiglio regionale continua ad avere un peso rilevante la componente di “Testa Alta”.
All’orizzonte, inoltre, si fa strada la richiesta di un’alternativa e di un ricambio generazionale. Dal canto suo, Stefano Graziano mette sul tavolo il risultato ottenuto dal consigliere regionale Villano, eletto con un margine di poche preferenze in più rispetto a Camilla Sgambato.
I giochi, dunque, si presentano tutt’altro che semplici per Stefano Graziano, figura che da anni gravita ai vertici del Pd campano. E questa volta, i deluchiani – assicurano – non hanno per niente intenzione a lasciarlo passare.
Nelle foto, da sinistra: Stefano Graziano, Vincenzo De Luca e Camilla Sgambato