NAPOLI – Cinque divieti di accesso allo stadio (ndr daspo) sono stati emesso dal questore di Napoli nei confronti di altrettanti tifosi partenopei che lo scorso settembre, in occasione dell’incontro di Champions tra Manchester City e gli azzurri, si sono resi protagonisti di comportamenti “pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
Gli ultras, dopo aver tentato di entrare in un settore diverso da quello a loro riservato all’Etiah Stadium, si sono scontrati con gli steward e le forze di polizia e arrestati. I provvedimenti riguardano tifosi tra i 18 e i 30 anni e prevedono il divieto di accesso allo stadio, a seconda delle posizioni, da 3 a 5 anni.
Altri 3 provvedimenti hanno invece riguardato altrettanti tifosi di 18, 26 e 48 e anni: i primi due sono stati denunciati per aver acceso dei fumogeni e resistenza a pubblico ufficiale in occasione di Napoli-Genova, mentre il 48enne deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale in occasione di Napoli-Cagliari. Tutti e tre staranno fuori dagli stadi per un anno. Per un ulteriore tifoso del Napoli è scattato invece un daspo di 2 anni per aver scavalcato durante Napoli-Pisa.
Ma le misure del questore sono scattate anche per tifosi delle squadre delle serie minori: un 35enne e un 57enne hanno avuto un Daspo di 4 anni perché, hanno minacciato e aggredito gli arbitri in occasione di Puteolana-Asd Pianura e Montecalcio-Pol.Sibilla. Daspo di 3 anni, infine, ad un 73enne che, in occasione di Polisportiva Casoria-Boca Academy, ha aggredito due giocatori della squadra ospite.