Scomparso a Marrakech Franco Santasilia, storico della cucina aristocratica napoletana

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MARRAKECH – È morto Franco Santasilia di Torpino, tra i massimi storici della cucina napoletana. Era ricoverato da lunedì in una clinica di Marrakech a seguito di una caduta. Marchese, ingegnere nucleare, era nato a Napoli nel 1935, in una famiglia aristocratica di origini spagnole.


Da circa 30 anni aveva scelto il Marocco come residenza di villeggiatura e trasformato la sua casa in uno dei salotti più colti e mondani della città. La passione per la cucina risale agli Anni ’60, quando si è avvicinato alla storia culinaria napoletana e soprattutto a quella aristocratica, sull’onda della curiosità della madre, Leopoldina Caracciolo di Castagneto. Nel 1988 ha pubblicato “La cucina aristocratica napoletana”, dove con la lente dell’ingegnere e il gusto del cultore riscopre l’arte nata dall’unione della cucina popolare partenopea con quella della tradizione francese. Al suo desco, a Marrakech, si sono seduti esponenti delle famiglie italiane più note del Novecento, dagli Agnelli ai Marzotto, ai Bulgari e rappresentanti della nobiltà internazionale quali i Duchi di Kent oltre che personalità del mondo della cultura, del cinema e della diplomazia. La dimora dei Santasilia, tra gli indirizzi prestigiosi della città, è stata al centro di una Belle Èpoque marrakchi, paragonabile alla Dolce Vita romana degli anni ’50.
Franco Santasilia ha fatto parte dell’Accademia italiana della Cucina, dell’American Institute for Wine and Food e dell’International Association for Culinary Professional. Lascia la moglie, Maria Raffaella e i 3 figli, Maria Sole, Giada e Ludovico.