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Sanità regionale, De Luca nel mirino: chi va, chi viene e chi resta, la nuova geografia del potere in Campania

NAPOLI – Si insedieranno l’8 agosto prossimo i nuovi vertici delle istituzioni sanitarie regionali individuati, ieri, dalla giunta presieduta da Vincenzo De Luca.

Nomine – inutile aggiungere – che sono state accompagnate da giudizi non proprio lusinghieri, un po’ da tutte le parti politiche: assalto finale al potere, schiaffo alla democrazia, arroganza istituzionale o giù di lì.

Secondo i più, il presidente uscente, ormai agli sgoccioli della legislatura regionale e, a maggior ragione, dopo aver esaurito anche l’ultima possibilità di perseguire il terzo mandato, si sarebbe dovuto astenere dall’assumere nuove decisioni. E non soltanto per mera cortesia o educazione politico-istituzionale. La sanità è da sempre considerato il vero fulcro del potere regionale e la girandola o i valzer di poltrone – come pure in queste ore negli ambienti politici si dice – ben al di là dei limiti imposti dalla legge anche ai manager sanitari (tre anni, rinnovabili una sola volta) sono indicativi di orientamenti e scelte politiche.

Vediamo, allora, come cambia la geografia del potere sanitario in Campania, alla luce delle nuove nomine, e soprattutto in che modo esse possano essere interpretate come cartina di tornasole di future scelte politiche. Partendo, magari, proprio da Salerno, campo politico di partenza e, dunque, necessariamente di approdo del prossimo pensionamento di Vincenzo De Luca. Al quale – è evidente – potrebbe risolleticare lo “sfizio” di tornare a fare il sindaco della città e, comunque, di tenere in caldo la base elettorale per le aspirazioni di famiglia.

Dunque, all’Asl di Salerno De Luca ha Gennaro Sosto, mentre al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, azienda ospedaliera universitaria ha insediato un pezzo sicuramente da novanta, vale a dire, Ciro Verdoliva, proveniente dall’Asl Na1, la più grande d’Italia, dove invece è andato Gaetano Gubitosa, fino ad oggi direttore generale dell’azienda ospedaliera di Caserta, la quale, intanto, resta scoperta (contestualmente sono state, infatti, avviare le procedure per la selezione del nuovo dg).

Ma procediamo con ordine, così da non perdere il filo del discorso.

All’Asl di Avellino nominata Concetta Conte, prima direttrice sanitaria dell’Asl Na1. A Benevento va Tiziana Spinosa, fino ad oggi dirigente del Distretto di Bagnoli. All’Asl di Caserta da registrare un felice ritorno, quello di Mario Ferrante, manager assai apprezzato quando ha diretto l’Aorn Sant’Anna e San Sebastiano. Ferrante proviene dall’Asl di Avellino e prenderà il posto del non proprio brillantissimo Amedeo Blasotti. Napoli 2 viene affidata a Monica Vanni, che precedentemente ne era direttrice sanitaria. Così per Napoli 3, dove viene confermato Giuseppe Russo.

Questi i manager per quanto riguardano le Asl. Passiamo alle Aziende Ospedaliere.

Al Cardarelli c’è la riconferma di Antonio D’Amore, così come confermata è pure Anna Iervolino alla guida dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli; e Maria Morgante al San Pio di Benevento.

Proveniente, invece, dalla direzione amministrativa dell’Asl Sa, Germano Perito assume la direzione generale del Moscati di Avellino. All’azienda ospedaliera universitaria Federico II ci va Elvira Bianco, consorte di Renato Pizzuti, altro manager sanitario, ora in pensione. Proveniente dalla Napoli 2 Nord, Mario Iervolino assume la direzione dell’Aou Luigi Vanvitelli. Infine, rimane all’Irccs Fondazione Pascale di Napoli, ma non più come commissario, stavolta, bensì come direttore generale, Maurizio Di Mauro.

Notix

REDAZIONE NOTIX

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