NAPOLI – Figurano anche l’ ex sovrintendente Stephane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere tra le dodici persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli che oggi ha disposto, attraverso un decreto, una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo di Napoli, il sequestro dei telefoni agli indagati e una serie di acquisizioni documentali.
Gli accertamenti sono stati delegati dagli inquirenti ai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso. L’inchiesta è relativa alla precedente gestione del teatro. Al centro dell’inchiesta c’è la corresponsione di 200mila euro ad artisti internazionali per masterclass, seminari e incontri che, a parere degli inquirenti, non sarebbero stati svolti. La circostanza avrebbe consentito così di erogare compensi superando i limiti di spesa imposti dalle norme per la gestione artistica. Questo filone coinvolge nomi noti dello spettacolo lirico internazionale: risultano indagati tra gli altri il tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman, il regista Klaus Guth, la soprano lituana Asmik Gregorian e il regista polacco Krzysztof Warlikowski, oltre al direttore dell’Accademia di canto lirico del San Carlo, Ilias Tzempetonidis, ritenuto l’ispiratore di questa prassi.