Salerno, ritrovato il cadavere dell’uomo scomparso: incastrati moglie e figli, è omicidio

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Una storia che ha tantissimi contorni ancora da chiarire ma che inizia ad essere sempre più chiara, per un giallo che include una famiglia intera. E’ stato ritrovato il cadavere di Ciro Palmieri, scomparso nel nulla a Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno lo scorso 29 luglio così come raccontato dalla moglie e che oggi è stato rinvenuto privo di vita, in un dirupo della strada provinciale 25 che collega il comune dei Picentini a Serino, in provincia di Avellino.

A venti giorni da quella denuncia, le indagini prendono una piega diversa: ad ucciderlo, secondo la Procura di Salerno come scrive l’Ansa, sarebbe stata proprio la moglie Monica Milite, insieme al figlio Massimiliano, ventenne e ad un altro figlio di 15 anni, davanti al fratellino undicenne terrorizzato. Si parla di una reazione d’impeto da parte della moglie e dei suoi due figli che “con più coltelli” hanno colpito Palmieri, accaniti su di lui con altri fendenti anche “quando questi giaceva inerte a terra”. Ad inchiodarli le immagini delle telecamere, che hanno ripreso la successiva amputazione di una gamba della vittima che è stata posizionata in una busta di plastica ed abbandonata in un dirupo insieme al cadavere, dove poi è stato ritrovato.