ROMA – Da qualche settimana si presenta ai giornali un avvocato di nome Alessandro Carrazza sostenendo di essere candidato alla segreteria regionale di Forza Italia. Peccato che per candidarsi devi essere iscritto al partito e dal partito nazionale hanno chiarito ben due volte che Carrazza non è iscritto.
Carrazza si difende dicendo: ho dato la mia tessera al segretario provinciale. A questo punto Carrazza dovrebbe rispondere a una semplicissima domanda: la tessera l’ha pagata? Perché se l’ ha pagata ha copia del bollettino, o copia del bonifico, o copia di un estratto di una carta di credito da cui si evince il pagamento. A meno che non abbia dato solo il modulo pensando che poi Celano, il segretario provinciale, dovesse pagargli la tessera. Questa ipotesi la scartiamo essendo Carrazza un avvocato a cui non mancano certo i 10 euro.
Tutto qui. Carrazza tiri fuori la prova documentale che ha pagato la tessera. Chi glielo ha detto e chiesto è il dottore Roscioli, l’amministratore di Forza Italia, per ben 2 volte.
Carrazza invece ha preferito prendersela con le impiegate di Roma ree di essere andate in ferie, piuttosto che con sé stesso.
Ad oggi Carrazza non è un tesserato di Forza Italia, ma un fantasma che senza titolo getta fango sul partito provocando un grave danno all’immagine. Forza avvocato, tiri fuori la prova che ha pagato. Non è poi così difficile.
(Nella foto, Roscioli)