CASTEL VOLTURNO (Carlo Pace) – Un altro capanno andato in fiamme, un’altra ferita inferta al cuore della natura. L’ennesimo rogo scoppiato nell’area protetta dei Variconi ha suscitato dolore, rabbia e profonda preoccupazione, spingendo l’ex consigliere regionale Vincenzo Viglione a lanciare un nuovo, accorato appello: “Facciamo presto!”
Non si tratta solo di semplici strutture distrutte: i roghi mettono a rischio l’intero ecosistema di una delle zone umide più importanti della Campania e d’Italia, habitat privilegiato per numerose specie animali e polmone verde di straordinaria biodiversità.
“Questi atti criminali – denuncia Viglione – rischiano di mandare in fumo decine di ettari di vegetazione e colpire gravemente la fauna, cancellando in pochi istanti anni di impegno, tutela e recupero ambientale”.
La richiesta è chiara e urgente: serve un intervento deciso da parte delle istituzioni, con un potenziamento dei controlli, una presenza più capillare delle forze dell’ordine e strumenti efficaci di prevenzione e sorveglianza. “Occorre un giro di vite forte – continua Viglione – prima che sia troppo tardi e l’intero lavoro fatto finora venga vanificato per mano di chi agisce con disprezzo verso la natura e il bene comune”.
Variconi, area di rilevanza internazionale, non può essere lasciata sola di fronte a questa escalation di violenza ambientale. È il momento di agire, insieme, per difendere uno degli ultimi angoli incontaminati del nostro territorio.