Rogo nel deposito di rifiuti a Scafati: nube nera sulla città, evacuate 16 famiglie

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SCAFATI – Un incendio di vaste dimensioni è divampato in via Ferraris a Scafati, all’interno di un deposito di rifiuti. Le fiamme si sono propagate nel giro di poco, causando anche una densissima colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza e dall’autostrada.

Sul posto sono intervenute quattro autobotti dei vigili del fuoco ed i carabinieri della Tenenza di Scafati. Già interessata anche l’Arpac che dovrà effettuare i rilievi necessari a capire l’entità del danno in termini ambientali. Non si registrano feriti o intossicati ma, a scopo precauzionale, sono state evacuate due palazzine che di trovano nelle vicinanze per un totale di 16 nuclei familiari.

Il sindaco Pasquale Aliberti, attraverso i social, ha consigliato ai cittadini di “disattivare gli impianti di areazione e condizionamento, chiudere gli infissi e sciacquare bene frutta e ortaggi”. “Siamo sul posto insieme alle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco per gestire l’emergenza e garantire che tutte le misure di sicurezza vengano applicate”.

In corso monitoraggio della qualità dell’aria

È in corso il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio divampato in tarda mattinata nel sito “Seneca” di gestione di rifiuti a via Galileo Ferraris nel comune di Scafati. A una prima osservazione, il rogo ha interessato cospicui volumi di rifiuti, merceologicamente riconducibili a materiale plastico e carta/cartone da imballaggi. I tecnici Arpac, intervenuti su richiesta dei Vigili del fuoco, hanno installato due campionatori in un’area di probabile diffusione degli inquinanti atmosferici sulla base della direzione del vento, uno per la ricerca di diossine/furani, l’altro per la ricerca di metalli, Ipa, PM10. Sulla base dell’evoluzione dell’evento, l’Agenzia potrà a breve posizionare anche un laboratorio mobile nell’area interessata, in grado di misurare le concentrazioni orarie di un set di inquinanti atmosferici, tra cui polveri sottili PM10 e PM2,5, monossido di carbonio, ossidi di azoto, benzene, toluene, xilene, allo scopo di avere un quadro complessivo della qualità dell’aria a conclusione dell’incendio. Verrà valutata inoltre la collocazione, in posizione idonea, di una seconda coppia di campionatori analoghi a quelli già in funzione. Arpac ha inoltre supportato l’amministrazione comunale di Scafati, impegnata nell’adozione di misure in relazione all’evento, fornendo indicazioni sulle modalità di gestione delle acque di spegnimento da raccogliere in impianto e gestire come rifiuti liquidi. I risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi non appena disponibili.