CASERTA – Firmato questa mattina a Roma il protocollo d’intesa tra la Provincia di Caserta e la Federazione Italiana nuoto nell’ottica di un percorso di riqualificazione dello Stadio del Nuoto di Caserta, chiuso da aprile scorso per problema di agibilità.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, e dal Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, e dà avvio a una collaborazione finalizzata alla revisione, all’adeguamento e alla piena rifunzionalizzazione dell’impianto di via Laviano. Il protocollo prevede il supporto tecnico-specialistico della Federazione Italiana Nuoto nelle fasi di analisi dello stato dell’impianto, nella definizione delle soluzioni progettuali, nella verifica della conformità agli standard tecnici Fin, Coni e alle normative vigenti, nonché nell’assistenza alla progettazione degli interventi di ristrutturazione e adeguamento impiantistico ed edilizio. L’intesa, della durata di 24 mesi, pone inoltre le basi per una successiva valutazione condivisa delle modalità di gestione delle attività sportive, sia di base che agonistiche. “Con la firma di questo protocollo – ha dichiarato il presidente della Provincia Anacleto Colombiano – compiamo un passo decisivo verso il recupero e la valorizzazione di una struttura strategica per lo sport e per l’intero territorio provinciale. È doveroso precisare che, a fronte delle polemiche emerse negli ultimi mesi, lo Stadio del Nuoto era già chiuso al momento del mio insediamento alla guida della Provincia. Da allora l’Ente ha lavorato con continuità e determinazione per la risoluzione delle criticità: il progetto di fattibilità tecnico-economica è ormai in dirittura d’arrivo ed è stato affidato il servizio necessario per le prove di laboratorio finalizzate alle indagini sui materiali. Si tratta di attività propedeutiche e indispensabili alla predisposizione dei veri e propri lavori di riqualificazione”. Dello stesso avviso Paolo Barelli il presidente della FIN: “La Federazione è pronta a offrire la propria consulenza e conoscenza. Gli esperti e i tecnici dell’ufficio impianti federale collaboreranno con le professionalità individuate dalla Provincia per verificare le necessità progettuali e operative e restituire ai cittadini e alle società sportive la piscina nel più breve tempo possibile”.