Reggia di Caserta, Fratelli d’Italia rischia di trasformare un gioiello mondiale in terreno di bassa lottizzazione

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ROMA – Dalle stelle alle stalle, con vista sul ridicolo internazionale. Alla Reggia di Caserta circolano voci sempre più insistenti sulla nomina del nuovo direttore tra candidature che – raccontano fonti di amministrazione – avrebbero più dimestichezza con corridoi politici, chiacchiere vuote e sagre paesane, che con la Cultura (la maiuscola è d’obbligo) e la gestione museale.

Se questo è il metodo del ministro Alessandro Giuli, con la regia politica di Gimmi Cangiano e Marco Cerreto, c’è da preoccuparsi: un patrimonio mondiale trattato come una casella da occupare.

E se questa è l’antifona, c’è da mettersi comodi (e prepararsi a piangere) anche per il prossimo risiko al cda di Real Sito di Carditello: lo spettacolo promette già scintille.