Reggia di Caserta, danni al pavimento del Vestibolo: il giallo delle telecamere disattivate e l’arrivo degli ispettori ministeriali

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CASERTA – Nubi minacciose si addensano sul Palazzo Reale. Nei piani alti della Reggia di Caserta cresce il timore per un possibile arrivo di ispettori ministeriali, che dovranno far luce sulle molte ombre che ancora avvolgono il grave episodio di danneggiamento del pavimento marmoreo del Vestibolo superiore.

Oggi Notix è in grado di aggiungere ulteriori dettagli alla ricostruzione degli eventi e fissare con maggiore precisione la data degli accadimenti. Rispetto ai quali un grande aiuto sarebbe potuto venire dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza del circuito interno.

Ebbene, da quanto trapela dagli ambienti della Reggia, al di là di una relazione e del rilievo fotografico di un funzionario in servizio sabato 18 ottobre scorso, di quelle registrazioni non ci sarebbe traccia. E per un motivo che – se confermato – sarebbe di una gravità assoluta. Il sistema di sorveglianza – si sussurra – sarebbe stato temporaneamente disattivato per evitare interferenze con le telecamere e le apparecchiature della produzione cinematografica.

Il lettore comprenderà l’uso dei condizionali: mancando un comunicato ufficiale, il cronista è costretto a ricostruire i fatti sulla base di testimonianze verificate, ma frammentarie, che restituiscono soltanto pezzi di una verità ancora incompleta. Tuttavia, se l’ipotesi della disattivazione del sistema di sicurezza dovesse risultare fondata, una domanda comunque si porrebbe con forza: chi ha dato l’ordine di spegnere le telecamere di videosorveglianza della Reggia? E perché?

Insomma, la vicenda riguarda il danneggiamento del prezioso pavimento policromo del Vestibolo superiore, cuore della Reggia borbonica, sito Unesco e tra i monumenti più visitati d’Italia, non una testimonianza storico-monumentale minore, che – sia ben chiaro – comunque meriterebbe rispetto e attenzione. Dunque, relazione e rilievo fotografico del danno sono del 18 ottobre. La data è fissata in un documento che abbiamo potuto esaminare.

Il danno, invece, fatale coincidenza, sarebbe avvenuto venerdì 17, quando – come si è ripetutaemnte detto – negli spazi antistanti la Cappella Palatina e l’ingresso degli Appartamenti storici, si stava girando una scena del film Matador, diretto e interpretato da Michael B. Jordan. L’area, verosimilmente, era affollata da attori, tecnici e operai, e nel corso delle riprese una pesante struttura – non ancora esattamente individuata – sarebbe caduta a terra, provocando i danni oggi al centro dell’attenzione.

Già nelle ore successive, una squadra di restauratori è intervenuta per tentare un primo ripristino del pavimento. Non sappiamo con quanto successo. Ma, a distanza di giorni, più che la ferita nel marmo – ora – a preoccupare è l’assenza di trasparenza su come e perché si sia potuto verificare un simile incidente nel cuore di un monumento simbolo del patrimonio culturale italiano. E, soprattutto, la modalità delle procedure di sicurezza (non) adottate, non avendo l’incidente, solo per fortuna, coinvolto persone.
(aa)