Referendum giustizia, esordisce Comitato Polo Sud per il Sì: “Garantire terzietà del giudice”

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NAPOLI – Il Comitato di Polo Sud per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia si è presentato questa mattina nella Biblioteca Alfredo De Marsico di Castel Capuano. Il segretario del Comitato, Amedeo Laboccetta (nella foto), ha annunciato l’adesione di oltre 4.000 persone, tra cui la professoressa Angiola Filipponio, moglie del compianto Pinuccio Tatarella, e l’impegno di Polo Sud nelle regioni meridionali con un tour informativo.

Il presidente del Comitato, l’ex ministro Ortensio Zecchino, ha sottolineato la necessità di scegliere ora dopo un compromesso costituzionale passato e ha difeso la separazione delle carriere: “Bisogna garantire la terzietà del giudice”. Ha inoltre ricordato che l’idea dell’Alta Corte fu proposta da Pietro Calamandrei e ha definito il nuovo sistema disciplinare utile a spezzare le cordate correntizie. Il vicepresidente Domenico Nania ha posto l’accento sulla neutralità dei magistrati: “Il cittadino ha diritto a non sapere le posizioni politiche di chi giudica”. Ha evidenziato che la riforma, sostenuta anche da personalità socialiste, mira a evitare conflitti tra poteri e non tra ideologie. L’ex ministro Mario Landolfi ha ripercorso il suo caso giudiziario, richiamando il libro-inchiesta di Luca Maurelli, mentre il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste, ha definito la riforma “necessaria” e ha sottolineato l’urgenza di completare il codice accusatorio Vassalli, separando politica e magistratura. Anticipata la partecipazione del ministro Carlo Nordio ad un evento del comitato che si terrà a metà gennaio. Il ministro intanto ha inviato un videomessaggio di sostegno agli organizzatori.