CASERTA – Per cinque componenti della banda di malviventi accusati di avere compiuti furti, rapine e pestaggi tra Napoli, Caserta ed Avellino – tra cui la violenta rapina a casa dell’avvocato casertano Vittorio Giaquinto – si sono aperte le porte del carcere.
Il gip Vecchiarelli ha, infatti, accolto la richiesta di sostituzione della misura cautelare, avanzata dai legali, per Vincenzo Palumbo, Ilaria Somma, Ricardo Zdravkovic, David Lazic e Novica Djuric. I 5 hanno ottenuto gli arresti domiciliari.
Il colpo a casa dell’avvocato Giaquinto fu particolarmente spietato: il professionista, infatti, fu colpito con una spranga, legato e derubato di centinaia di migliaia di euro, oltre a gioielli, orologi e una pistola.
Le indagini hanno portato, lo scorso gennaio, all’individuazione del gruppo di banditi del Napoletano, compresi rom dei campi di Scampia e Secondigliano. (In foto Vittorio Giaquinto)