CASAL DI PRINCIPE – La prima sezione della Cassazione ha dichiarato incompetente il Tribunale Napoli nord in merito al processo stralcio sulle presunte infiltrazioni camorristiche negli appalti della Rete ferroviaria italiana, assegnando il fascicolo al tribunale di Napoli.
Il processo nasce dallo stralcio effettuato dal giudice Giuseppe Meccariello della terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che aveva posto la medesima questione di competenza territoriale, rivolgendosi anch’egli alla Suprema Corte, ma ricevendo in quel caso un giudizio di inammissibilità da parte degli ‘Ermellini’. Il giudice sammaritano stralciò le posizioni in cui non erano contestati il 416 bis o altri reati con aggravante mafiosa e inviò gli atti al tribunale di Aversa, che non si è ritenuto a sua volta competente rivolgendosi anch’esso alla Cassazione, la quale ha accolto il ricorso assegnando la giurisdizione sul processo ai giudici del tribunale di Napoli. Fra i trenta imputati figurano Vincenzo Schiavone e Claudio Puocci. Nel collegio difensivo gli avvocati Mirella Baldascino, Carlo De Stavola, Angelo Raucci, Mario Griffo, Stefano Montone, Giovanni Esposito Fariello e Alfonso Forgiuele. Sono parti lese il comune di Casal di Principe, Rfi e il Ministero dell’Interno.
gmm